Economia e Lavoro

Lavoro: Durigon, flat tax 5% su giovani per fidelizzarli ad azienda

In vista della Legge di Bilancio 2027, Conflavoro mette sul tavolo due proposte operative per giovani e prevenzione: “Tasse Zero under 35” e una “Sicurezza sul lavoro premiale”. Sono state anticipate nell’ultima puntata de ‘La Livella’, il podcast di Conflavoro che mette a confronto politica e imprese, condotto da Andrea Pancani e disponibile su YouTube, Spotify e Audible. Ospite il Sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali Claudio Durigon: “Il lavoro non lo crea la legge ma il datore di lavoro – ha dichiarato – e il nostro compito è metterlo nelle condizioni di farlo. La Flat Tax al 5% sugli aumenti ai giovani significa fidelizzarli all’azienda: è una misura che guarda insieme ai ragazzi e alle imprese, così come la Flat Tax fino a 100mila euro pensata anche per i giovani imprenditori”.

“Il ragionamento di fondo – ha affermato Durigon durante la puntata de ‘La Livella’ – è arrivare a mettere più risorse nelle mani di chi lavora. Anche defiscalizzare la tredicesima significa avere lavoratori più contenti e convinti del progetto della propria azienda. Le pensioni stesse vanno lette non come una spesa ma come un investimento, perché rendono possibile il ricambio generazionale in una fase in cui l’intelligenza artificiale sta cambiando il mercato. Sull’energia, con i 14 miliardi derivanti dalla flessibilità Ue porteremo risposte adeguate alle imprese”.

Un impegno che è anche di Conflavoro: un fisco che non penalizzi, ma sostenga giovani e imprese. “I dati sul mercato del lavoro sono oggettivamente positivi, ma ora bisogna agire per abbassare il 18,9% di disoccupazione giovanile e anche per migliorare la cultura della sicurezza. Conflavoro – ha affermato il presidente nazionale Roberto Capobianco – propone ‘Tasse Zero under 35’ così da rendere sostenibile, per una piccola impresa, assumere e trattenere un giovane; la sicurezza premiale serve invece a spostare le risorse sulla prevenzione, premiando le aziende che investono e ribaltando l’approccio: intervenire prima, non dopo l’infortunio”.

“Tasse Zero under 35” prevede l’esenzione totale Irpef e contributiva per 36 mesi sui giovani sotto i 35 anni assunti a tempo indeterminato da imprese fino a 250 dipendenti, entro un massimale di 35mila euro lordi annui. La sicurezza premiale prevede invece un credito d’imposta del 50% – elevato al 60% sotto i 20 dipendenti – sugli investimenti in prevenzione e sui costi degli adempimenti del D. Lgs. 81/2008, con un patentino digitale unico della formazione che certifichi trasparenza e tracciabilità dei corsi. A motivare le proposte è la lettura d’insieme dei dati del Centro Studi Conflavoro: occupazione ai massimi, con 24,37 milioni di occupati (+1,3% in un anno), disoccupazione al 5,8% e incidenza degli infortuni per 100mila occupati in calo del 10,5% sul 2019. Un quadro solido, in cui però resta aperto il fronte dell’occupazione femminile e giovanile.

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