Una cabina di regia per affrontare le criticità dell’erosione costiera e sviluppare soluzioni a difesa delle coste laziali. A promuoverla la Regione Lazio in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile, Informatica e delle Tecnologie Aeronautiche dell’Università degli Studi ‘Roma Tre’ nel corso di un convegno dal titolo “Aggiornamento delle analisi di supporto al Piano di Difesa Integrata delle Coste del Lazio”, che si è svolto presso l’Aula Conferenze del dipartimento. “Obiettivo dell’incontro – fa sapere la Regione in una nota – è stato fare il punto sul tavolo di lavoro composto dai tecnici della Regione Lazio e dagli esperti del settore dell’Ingegneria Costiera dell’Università Roma Tre, ai quali la Regione Lazio, attraverso un’apposita convenzione, ha affidato l’aggiornamento dello studio della costa laziale, fondamentale per definire le tipologie di intervento necessarie per contrastare il fenomeno dell’erosione costiera, studiando soluzioni per la protezione dei litorali e delle bellezze architettoniche e paesaggistiche presenti nel territorio. Nel corso dell’incontro è stata presentata la metodologia dello studio che è stato già avviato per aggiornare i dati rispetto alla precedente mappatura che risale al 2023”. Nel corso del suo intervento l’assessore Ghera, ha sottolineato l’importanza di un Piano che “per la prima volta nella storia di questa regione non si limita ad intervenire in base alle emergenze ma pianifica con uno stanziamento di 90 milioni di euro un piano di difesa delle nostre coste per proteggere spiagge ma anche luogo dal grande pregio architettonico e paesaggistico. Molti di questi interventi sono in corso e altri partiranno in autunno ma la novità è che, grazie al prezioso contributo dell’Università Roma Tre, alla pianificazione seguirà il monitoraggio e la manutenzione degli interventi per contrastare il fenomeno dell’erosione costiera dovuta anche ai cambiamenti climatici e contribuire alla valorizzazione delle bellezze presenti sulle coste laziali”. Nel suo intervento, il professor Giorgio Bellotti, docente di Costruzioni Idrauliche e Marittime e Idrologia dell’Università Roma Tre e responsabile scientifico del progetto, ha illustrato la metodologia scientifica adottata dal gruppo di Ingegneria Costiera dell’Università Roma Tre per l’aggiornamento del Piano di Difesa Integrata delle Coste del Lazio. “Tale metodologia – ha spiegato – ha evidenziato l’importanza di analizzare i fenomeni di erosione su vasta scala, introducendo il concetto di unità fisiografiche, ovvero ampi tratti di litorale da gestire in modo unitario e coerente. Ha inoltre presentato il lavoro svolto per la definizione delle condizioni meteo-marine della costa laziale, con particolare attenzione agli scenari di cambiamento climatico. Il principale risultato dell’attività scientifica è l’aggiornamento dell’analisi di vulnerabilità della costa del Lazio, uno strumento di supporto alle decisioni che consente alla Regione di individuare i tratti costieri sui quali è prioritario programmare gli interventi di difesa e gestione”. I dirigenti regionali hanno invece presentato lo stato di attuazione del Piano pluriennale per la difesa integrata della costa, adottato dalla Giunta Regionale con Deliberazione n. 703 del 07/08/2025 e finanziato utilizzando i fondi europei PR FESR 2021-27 con Deliberazione n. 841 del 18/09/25. È la prima volta che la Regione Lazio si è dotata di un Piano generale che supera l’approccio fondato sull’intervento emergenziale, ponendo la programmazione, il monitoraggio e la manutenzione degli interventi al centro di una visione strutturale di difesa della costa.
