Esteri

Le fruste della polizia di frontiera texana contro i migranti. Azioni shock di respingimento negli Usa

Immagini forti quelle arrivate dal confine tra Messico e Stati Uniti, dove la polizia texana a cavallo ha cercato di disperdere i migranti che si stanno ammassando alla frontiera e che chiedono di entrare negli Usa. Si tratta prevalentemente di haitiani, dopo la crisi che ha colpito il Paese. Le immagini stanno facendo il giro del mondo perché gli agenti sembrano ‘frustare’ i migranti con il lazo dei cavalli mentre usano gli stessi animali come barriera. “Orribile da vedere”, ha commentato la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki. “Ho visto alcune delle immagini, non riesco a immaginare alcun contesto che lo renderebbe appropriato”, ha detto Psaki. “Penso che nessun che abbia visto quelle immagini pensi sia accettabile o appropriato”, ha aggiunto. La gente, ha proseguito la portavoce della Casa Bianca, è “comprensibilmente” offesa dalla possibilità che le forze dell’ordine usino le fruste o oggetti simili contro i migranti, molti dei quali da Haiti. Un caso imbarazzante di diritti umani per l’amministrazione Biden e per il suo ministro Alejandro Mayorkas, primo responsabile dell’Interno ispanico degli Stati Uniti, anche lui figlio di rifugiati (cubani). Quanto alla decisione del presidente Joe Biden di rimpatriare tutti i migranti alla frontiera, Psaki ha detto che “non è questo il momento di venire”. Dopo le polemiche, è intervenuto anche il il segretario di Stato americano, Antony Blinken. “La migrazione illegale pone gravi rischi ai migranti e alle loro famiglie. Ho parlato con il premier di Haiti, Ariel Henry, sul rimpatrio dei migranti haitiani al confine e sulle difficoltà della migrazione irregolare”, ha twittato.

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