“Restiamo fermi sulle nostre rivendicazioni territoriali” su Ceuta e Melilla. Lo ha detto il ministro della Giustizia del Marocco Abdellatif Ouahbi in un’intervista a El-Sharq TV. Il Marocco “non intende rinunciare al suo territorio”, ha aggiunto, affermando poi che la politica di Rabat si basa sul dialogo e non sull’escalation, e che il Marocco sta gestendo la questione con “pazienza”. Le dichiarazioni arrivano dopo la crisi a Ceuta con l’ingresso in massa di 80mila migranti, secondo le stime di Madrid, nell’exclave spagnola. Il ministro della Giustizia ha quindi ribadito la posizione marocchina che ritiene Ceuta e Melilla tra i territori che rivendica come propri, in contrasto con la posizione spagnola, che considera le due città parte del territorio nazionale iberico.
Rabat intensifica controlli vicino Ceuta e Melilla
Intanto le autorità marocchine hanno intensificato la presenza delle forze di sicurezza nelle aree vicino alle città autonome spagnole di Ceuta e Melilla, in concomitanza con i continui appelli che circolano sui social media per un nuovo tentativo di ingresso in massa il 15 agosto.
E’ quanto riporta il media marocchino Assahifa sostenendo che le forze di sicurezza marocchine hanno intensificato la sorveglianza sulle strade e sui punti di accesso che conducono alle aree vicino alle enclavi spagnole. Lavorano quotidianamente per intercettare le persone sospettate di prepararsi a partecipare a tentativi di migrazione irregolare, prima di rimandarle nelle loro città di origine, sostengono le fonti citate dal media marocchino. La polizia e la Gendarmeria Reale hanno rafforzato i posti di blocco agli ingressi di diverse città intorno a Ceuta, sottoponendo i veicoli a perquisizioni e verificando l’identità dei passeggeri. Anche le aree al confine con Melilla sono interessate da una forte presenza delle forze di sicurezza, in particolare nella regione di Nador, dove sono stati istituiti posti di blocco agli ingressi della città.
Madrid, Ceuta e Melilla sono spagnole, crisi non si ripeterà
“Non lasceremo Ceuta da sola, quanto accaduto il 30 luglio non può ripetersi”. Lo ha detto la ministra della Difesa spagnola Margarita Robles in un punto stampa nella città autonoma dopo aver incontrato il governatore Juan Jesús Vivas a seguito della crisi migratoria. “Ceuta e Melilla sono spagnolissime e per questo non si toccano”, qualsiasi aggressione alle due città autonome è “un’aggressione alla Spagna”, ha rimarcato la ministra.
Red
