Nel 2025 Leonardo fa il pieno registrando un “sensibile aumento degli ordini”,a 23,8 mld. (+14,5% rispetto al dato isoperimetro), “a conferma del continuo rafforzamento dei core business e anche grazie a un importante ordine nel settore Aeronautica per la fornitura di supporto logistico integrato e addestramento per la flotta di velivoli Eurofighter della Forza Aerea del Kuwait, in un contesto di mercato nel quale la domanda di sicurezza resta elevata”. E’ quanto si legge in una nota della società. “In crescita anche gli altri settori di business, quale risultato dei successi commerciali e del buon posizionamento dei prodotti, delle tecnologie e delle soluzioni del Gruppo, nonché della capacità di presidiare efficacemente i mercati chiave. Il livello di Ordini equivale ad un book to bill (rapporto fra gli Ordini ed i Ricavi del periodo) pari a circa 1,2. Il Portafoglio Ordini supera la soglia di € 46 mld. e assicura una copertura in termini di produzione pari a circa 2,4 anni. I Ricavi, pari a 19,5 mld., crescono del 10,9% rispetto al dato isoperimetro, con un incremento in doppia cifra in tutti i settori di business. Si confermano di particolare rilievo gli apporti dell’Elettronica per la Difesa e Sicurezza, sia per la componente europea sia per la controllata Leonardo DRS, degli Elicotteri e dell’Aeronautica, con particolare riferimento alla componente Velivoli. La crescita dei Ricavi è accompagnata da un sensibile miglioramento sia della redditività operativa sia della generazione di cassa”.
In 2025 risultato netto a 1,3 mld, dividendo +21% a 0,63 euro
Il risultato Netto adjusted di Leonardo nel 2025 è stato pari a 1.015 milioni, (+18,6% rispetto agli € 856 mil. nel 2024), e beneficia del miglioramento dell’EBITA e dei minori oneri finanziari netti, principalmente riconducibili alla riduzione dell’Indebitamento Netto di Gruppo. E’ quanto si legge in una nota. Il Risultato Netto di 1.334 milioni include le plusvalenze rilevate a seguito della cessione del business UAS a Fincantieri e della cessione di parte delle azioni detenute nella Avio S.p.a.. Il dato relativo all’esercizio comparativo (€ 1.159 mil.) beneficiava della plusvalenza rilevata a seguito della valutazione al fair value del Gruppo Telespazio, effettuata ai fini del consolidamento integrale dello stesso. Il dividendo proposto è di 0,63 euro per azione, in rialzo del 21% rispetto all’anno precedente.
In 2025 Ebitda a 1,75 mld (+18%), indebitamento a 1 mld (-44%)
Nel 2025 l’Ebitda di Leonardo è pari a € 1.752 mil. (+18,2% rispetto al dato isoperimetro), sopra le aspettative del Gruppo, con la crescita effetto sia dei maggiori volumi sia del miglioramento della profittabilità, evidenziando un ROS che passa dal 8,4% (isoperimetro) al 9,0%. Di particolare rilievo – viene evidenziato – il risultato degli Elicotteri e dell’Elettronica per la Difesa e Sicurezza, nonostante l’incidenza negativa dell’effetto cambio sul risultato della controllata Leonardo DRS. In crescita la Cyber & Security Solutions e l’Aeronautica, nonostante quest’ultima risenta del previsto andamento delle Aerostrutture e della partecipata strategica GIE ATR. Lo Spazio beneficia della continua crescita del segmento servizi, oltre che del parziale recupero del segmento manufatturiero della Space Alliance”. L’ Indebitamento Netto di Gruppo è a 1,0 miliardi, in riduzione del 44% rispetto agli € 1,8 miliardi del 2024. Da registrare infime le valutazioni dell’Ad e Dg del colosso industriale, Cingolani: “Abbiamo realizzato tutto quello che avevamo pianificato nel primo Piano Industriale, oltre ogni previsione. Disponiamo di tutte le piattaforme, dal dominio terrestre a quello spaziale, navale, aereo. Abbiamo investito molto sul digitale, l’AI e la cybersecurity. Oggi possiamo contare su un vantaggio competitivo che vantano in pochi e siamo in grado di sviluppare prodotti e soluzioni per rispondere alle minacce future. Il nuovo Piano Industriale definisce la traiettoria del Gruppo al 2030, guardando ad un maggiore consolidamento del ruolo di player high-tech della sicurezza globale. Leonardo si presenta ai mercati come una realtà industriale unica e forte del recente lancio del Michelangelo Dome, concreta applicazione della visione multidominio del Gruppo che contribuirà alla costruzione di capacità sovrane e interoperabili. Un’architettura di difesa integrata e aperta, progettata per rispondere ad uno scenario in cui le minacce alla sicurezza sono sempre più ibride e richiedono soluzioni nuove e pienamente interconnesse”.
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