Cultura, Arte e Libri

LIBRI-Un luogo comune di Maria Federica Mazza

Una narrazione corale, in cui tante voci diverse si alternano per raccontare un luogo “comune”: l’Esquilino. La vita, i ricordi, le speranze, le riflessioni dei suoi abitanti si uniscono alla storia personale dell’autrice e diventano tappe di un viaggio di ritorno nel rione in cui è cresciuta.

Maria Federica vi ha trascorso quasi trent’anni, fin da quando era molto piccola. Un giorno se n’è andata, ha scelto una nuova casa appena fuori dal Raccordo per iniziare una nuova vita, che le ha subito regalato una bellissima bambina. Ma il destino a volte ci sorprende, fa accadere ciò che credevamo impossibile. In una sera diversa da tutte le altre, un inspiegabile malore porta sua figlia Laura, di nove anni, al ricovero d’urgenza. Emerge una patologia cardiaca rimasta silente dalla nascita, sfuggita a tutti i controlli.

Laura sarà operata e verrà dichiarata guarita dopo due anni di follow-up. Maria Federica, invece, affronterà a lungo le conseguenze del trauma, che rischiano di cancellare quasi completamente la sua identità. È allora che decide di tornare indietro, dove tutto è cominciato.

Nulla è più necessario degli altri per vedere noi stessi. Nel corso di un intero anno, l’autrice incontra gli esquilini, raccoglie le loro testimonianze, si rispecchia nei pensieri e nelle memorie dei suoi interlocutori. Non cerca verità assolute o certezze incrollabili su un rione complesso, che non manca di luoghi comuni. L’unica via è dimenticarsi di tutto ciò che è stato già detto e scritto e mettersi in ascolto. L’Esquilino del resto non è un oggetto da descrivere, ma un luogo da comprendere, attraverso le storie di chi lo abita.

Eppure ogni storia, se guardata da vicino, ci porta oltre i confini del posto in cui è ambientata. Ciascuna racchiude in sé qualcosa di universale, in cui chiunque può ritrovarsi.

Al di là di tanti stereotipi, questo rione, che è insieme singolare e normalissimo, si mostra sotto una luce nuova: un “luogo comune”, perché luogo di comunità e perché, in fondo, può essere ovunque.

Come in un tacito accordo, Maria Federica proverà a raccontare l’Esquilino, che forse, in cambio, potrà restituirle quello che ha perso di sé.

 

Note biografiche

Maria Federica Mazza, nata a Roma nel 1977, è cresciuta nel Rione Esquilino, dove ha abitato per oltre 25 anni. Dopo gli studi classici, si è laureata in Lettere con indirizzo preistorico, trattando il tema delle origini della creatività artistica. Ha partecipato con numerosi contributi a iniziative editoriali volte alla sensibilizzazione sui valori della tutela ambientale e della convivenza civile. Inoltre, ha avuto esperienze nel campo delle produzioni televisive, collaborando alla stesura di testi e sceneggiature per alcuni programmi RAI.

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