Cipro conferma che un attacco con drone ha preso di mira una base britannica sull’isola e ha causato ingenti danni. Il presidente di Cipro ha dichiarato che la base aerea britannica di Akrotiri è stata colpita da un drone Shahed senza pilota, aggiungendo che le autorità sono in stato di massima allerta e che Cipro non è coinvolta in operazioni militari nella regione. Lo riporta Iran International. Il presidente di Cipro, Nikos Christodoulides, ha dichiarato che un drone di tipo Shaheed ha causato “lievi danni materiali” alle installazioni militari all’interno della base aerea britannica della RAF di Akrotiri, sulla costa meridionale dell’isola. Christodoulides ha detto in un breve discorso alla nazione che il drone ha colpito poco dopo la mezzanotte. Ha aggiunto che tutte le autorità competenti sono state messe in stato di allerta e che ha convocato una riunione del consiglio di sicurezza nazionale del Paese per fare il punto della situazione. Ha sottolineato di essere in contatto con altri leader europei. “Voglio essere chiaro: la nostra patria non partecipa in alcun modo, né ha intenzione di prendere parte ad alcuna operazione militare”, ha assicurato Christodoulides nel suo discorso.
Poi l’Iraq, dove la milizia sciita irachena rivendica un attacco con droni contro le forze statunitensi all’aeroporto della capitale irachena Baghdad.
Israele dopo il lancio di ordigni da Hezbollah verso il suo territorio, ha aperto anche il fronte di guerra del Libano.
L’esercito israeliano esorta la popolazione di quasi 50 villaggi in Libano a evacuare prima di possibili attacchi. Durante la notte, l’ IDF ha lanciato una serie di attacchi a Beirut e nel Libano meridionale. Le IDF hanno affermato che, tra gli attacchi, anche alti funzionari di Hezbollah sono stati presi di mira nell’area di Beirut.
Lunedì mattina, il Libano aveva lanciato proiettili verso il nord di Israele, che sono stati intercettati.
“Poco dopo il lancio di razzi da parte di Hezbollah, in conformità con la pianificazione, abbiamo lanciato una prima ampia ondata di attacchi a Beirut e nel Libano meridionale, prendendo di mira operativi di alto livello, quartier generali e infrastrutture terroristiche. Stiamo anche agendo per evacuare i civili nel Libano meridionale in vista di ulteriori attacchi”, ha dichiarato l’IDF come si legge su Al Jazeera. Almeno 31 persone sono state uccise negli attacchi israeliani in Libano dopo l’attacco di Hezbollah. Lo afferma il Ministero della Salute libanese. Israele ha reagito con attacchi su Beirut e ha esortato i civili di quasi 50 villaggi nel Libano orientale e meridionale a evacuare in vista di ulteriori possibili attacchi, costringendo la popolazione a fuggire. Il capo di stato maggiore dell’esercito di Israele (Idf), il tenente generale Eyal Zamir, ha affermato che l’esercito ha lanciato una “campagna offensiva” contro Hezbollah in Libano che probabilmente durerà diversi giorni. “Abbiamo avviato una campagna offensiva contro Hezbollah. Non ci limitiamo alla difesa, ora passiamo all’attacco”, ha detto durante una valutazione dopo gli attacchi con razzi e droni di Hezbollah contro Israele nella notte. “Dobbiamo prepararci a diversi giorni di combattimenti, molti. Abbiamo bisogno di una forte prontezza difensiva e di una continua preparazione offensiva, a ondate”, ha aggiunto. Lo riporta il Times of Israel. Una fonte della sicurezza israeliana ha dichiarato al canale di notizie saudita Al-Hadath che la nuova offensiva dell’esercito di Israele (Idf) contro Hezbollah “sarà ampia e completa e potrebbe includere un’invasione di terra”. La fonte ha aggiunto che non ci sarà “alcuna immunità per nessun politico o figura militare di Hezbollah e nemmeno per i suoi sostenitori”.
Ma la guerra e le ritorsioni arrivano anche in Kuwait. Un testimone ha dichiarato di aver visto del fumo sopra un quartiere di Kuwait City, dove si trova l’ambasciata degli Stati Uniti. Ayman Moawad, un lavoratore egiziano che vive nei pressi dell’ambasciata statunitense in Kuwait, ha dichiarato all’Associated Press di aver visto del fumo sopra la zona. Tuttavia, non sapeva se fosse stata colpita specificamente l’ambasciata nel corso di un attacco iraniano in corso. In precedenza gli Stati Uniti avevano lanciato un monito urgente agli americani, invitandoli a mettersi al riparo e a rimanere in casa: “Non venite all’Ambasciata”. Sirene di allarme ed esplosioni sono state udite, comunque in tutto il Medio Oriente il Ministero dell’Interno del Bahrein ha dichiarato di aver attivato l’allerta antiaerea e di aver esortato i residenti a recarsi nel luogo più sicuro più vicino. Il ponte Shaikh Khalifa bin Salman, che collega Manama alle città vicine, è stato chiuso e ha esortato “i residenti a utilizzare le strade principali solo quando necessario”. Segnalazioni di esplosioni sono state udite ad Abu Dhabi, la capitale degli Emirati Arabi Uniti. Una mezza dozzina di esplosioni sono state udite anche a Doha, la capitale del vicino Qatar. È almeno la terza volta che gli allarmi suonano anche in Kuwait nelle ultime ore. Le autorità kuwaitiane avevano precedentemente riferito che le difese aeree del Paese avevano intercettato con successo la “maggior parte” dei droni che si erano avvicinati alla capitale oggi. Infine una mezza dozzina di forti esplosioni sono state udite nella capitale del Qatar, Doha, a indicare che gli attacchi iraniani continuano.
Red
