di Sara Valerio
Nella chiesa di San Luigi dei Francesi, capolavoro del barocco romano, è stata recentemente inaugurata una nuova illuminazione artistica, un intervento di valorizzazione che mette in risalto la magnificenza della struttura e i meravigliosi dipinti di Caravaggio ospitati all’interno. Il nuovo impianto è stato studiato proprio per esaltare la drammaticità e il realismo delle opere, riconfermando la chiesa come una delle tappe imprescindibile per gli amanti dell’arte, in grado di attirare circa un milione di visitatori ogni anno. Situata nel cuore di Roma, tra Piazza Navona e il Pantheon, San Luigi dei Francesi è la chiesa nazionale della comunità francese nella città eterna. La sua costruzione, iniziata nel 1518, fu completata nel 1589 grazie ai finanziamenti del cardinale Giulio de’ Medici, futuro papa Clemente VII. Progettata inizialmente da Giacomo della Porta e poi completata da Domenico Fontana, l’architettura rispecchia il passaggio dal Rinascimento al primo Barocco. La facciata, semplice ma elegante, presenta elementi tipici dell’epoca manierista: grandi volute, colonne corinzie e un’attenzione particolare all’equilibrio delle proporzioni. All’interno, lo spazio è riccamente decorato con affreschi e stucchi che celebrano i legami tra Francia e Roma. La chiesa è dedicata a San Luigi IX, re di Francia e simbolo di virtù cristiane. Al suo interno, la splendida Cappella Contarelli ospita i capolavori di Caravaggio realizzati tra il 1599 e il 1602, tre enormi tele che rappresentano episodi della vita di San Matteo: “La Vocazione di San Matteo”, “San Matteo e l’angelo” e “Il Martirio di San Matteo”. La prima immortala il momento in cui Cristo chiama il futuro apostolo a seguirlo, in una scena ambientata in una taverna romana, e caratterizzata da un gioco di luci e ombre che sottolinea il dramma spirituale del momento. La mano tesa di Cristo – che richiama la “Creazione di Adamo” di Michelangelo – è uno degli elementi più iconici dell’arte barocca. La seconda tela, che raffigura l’evangelista guidato dall’angelo nella stesura del Vangelo, suscitò grande scalpore per il suo naturalismo. La prima versione, ritenuta troppo audace per la posa del santo, fu rifiutata e sostituita da quella attuale. L’immagine è un perfetto esempio della capacità di Caravaggio di fondere sacro e profano. La terza infine, rappresenta il tragico assassinio del santo durante una funzione religiosa. Il caos e la violenza emergono attraverso la composizione dinamica e i forti contrasti chiaroscurali. La figura seminuda al centro è identificata come un autoritratto di Caravaggio, un dettaglio che aggiunge una dimensione personale all’opera. L’intervento di illuminazione, sotto la guida di Marco Frascarolo, ingegnere e artista di eccezionale talento, ha previsto il rinnovamento dell’impianto delle cinque cappelle della navata sinistra, fra cui anche la Cappella Contarelli, eliminando la gettoniera utilizzata fino ad ora e offrendo ai visitatori una fruizione continua e immersiva delle opere, perfettamente integrate nell’architettura e nell’atmosfera spirituale della chiesa. Le luci LED a temperatura regolabile sono state inoltre posizionate strategicamente per esaltare i dettagli e il gioco di ombre, senza alterare i colori originali. Fra Renaud Escande, amministratore dei Pii Stabilimenti della Francia a Roma e Loreto dichiara: “per questo ambizioso progetto, ci siamo rivolti all’artista Marco Frascarolo, la cui visione ha permesso di riscoprire la chiesa San Luigi dei Francesi nella sua piena magnificenza, al di là dei celebri dipinti del Caravaggio. Grazie a questa nuova messa in scena, la chiesa rivela dettagli un tempo nascosti, esaltando ogni angolo della sua architettura e delle sue meraviglie artistiche. Le sculture, in passato nell’ombra, ora emergono con una sorprendente chiarezza, mettendo in risalto la loro espressività e la finezza della loro esecuzione. Le volte e le colonne, perfettamente illuminate, sottolineano la maestosità dell’edificio, mentre i giochi di luce accentuano le sottigliezze delle forme architettoniche. Il risultato è una vera e propria resurrezione. Questo progetto incarna una collaborazione d’eccezione tra la Francia e l’Italia, valorizzando la ricchezza di un’eredità comune”, conclude Fra Renaud.
