Disco verde all’apertura di negoziati per l’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea, con Orban che cede ma pone il veto a ulteriori aiuti a Kiev. Il primo ministro ungherese ha bloccato 50 miliardi di euro (55 miliardi di dollari) di aiuti Ue per l’Ucraina. Va detto però che sul punto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel al termine del primo giorno del vertice Ue tuttavia ha affermato: “Abbiamo strumenti per garantire la nostra affidabilità, gli ucraini possono contare sul nostro sostegno, in questo pacchetto, su cui c’è ampio accordo politico a 26, ci sono 50 miliardi per l’Ucraina”. Soddisfazione decisamente consolatoria quella che arriva dall’Ucraina. Il governo, l’opposizione e la società civile ucraini celebrano la decisione del Consiglio europeo di dare il via libera ai negoziati di adesione di Kiev all’Ue come una vittoria di chi lotta per l’indipendenza e il futuro democratico dell’Ucraina al fronte che assicura il destino occidentale del Paese e rafforza l’intero Continente. “Molte persone in Ucraina hanno il morale alto e si sentono davvero sollevati ed è una cosa importante. Ci da’ la forza di andare avanti”, ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky in un videomessaggio registrato all’alba per le strade della città di Leopoli, nell’Ucraina occidentale, dove e’ arrivato dalla base di Wiesbaden, in Germania, quartier generale dell’esercito americano in Europa. “Voglio ringraziare tutti coloro che rafforzano l’Europa con l’unita’ dell’Ucraina”, ha aggiunto il leader di Kiev. Dopo aver appreso del via libera dei Ventisette all’avvio dei negoziati di adesione di Ucraina e Moldavia, Zelensky ha chiamato alcuni dei leader europei che hanno lavorato più duramente per rendere possibile questo passo. Da parte sua, il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha sottolineato che il ‘si” del Consiglio europeo dimostra che “nulla è stato vano”, in riferimento al lungo cammino dell’Ucraina verso l’Europa.Il deputato dell’opposizione Oleksi Goncharenko, il membro più attivo del partito dell’ex presidente Petro Poroshenko, ha sottolineato l’intervento del cancelliere tedesco Olaf Scholz, fondamentale secondo le ricostruzioni stampa perche’ il primo ministro ungherese Viktor Orban abbandonasse l’intenzione di porre il veto sull’adesione di Kiev. “Significa che la Germania è molto coinvolta, ed è un buon segnale”, ha spiegato, “una volta che inizieranno, significa che nessuno li fermera’”.
aggiornamento crisi russo-ucraina ore 14.07
