Politica

M5S, resta in sospeso la leadership di Giuseppe Conte

(Red) Resta appesa ad un filo, in sospeso, la leadership di Giuseppe Conte nel M5S. Non c’è accordo con il Garante del Movimento Beppe Grillo ed è stata per questo rinviata la convention di presentazione. Tutto è in stand-by, mentre non viene dato nemmeno per scontato che la crisi tra Conte e Grillo possa rientrare: lo scontro alimentato dalle diffidenze reciproche. Per questo, in queste ore, prende sempre più forma l’ipotesi di un partito di Conte. Con tutte le conseguenze del caso, dilanianti per un M5S già scosso da correnti e guerre interne. Grillo non molla la presa, non è disposto a cedere del tutto le leve del comando, contatta i parlamentari storicamente a lui più vicini e tiene rapporti anche con Luigi Di Maio, che non li ha mai troncati nemmeno nei momenti di maggiore distanza dal suo antico mentore. Quanto ai parlamentari “comuni”, stanno alla finestra: “Noi saremo gli ultimi a sapere le cose, anche dopo gli attivisti”, dice uno più attivi fra i deputati alla prima legislatura. Una fonte ufficiale tendente all’ottimismo qualche giorno fa garantiva essere limitato a una sessantina di eletti, fra Camera e Senato, il numero di quanto non avevano ancora aderito alla nuova regola dei versamenti che da Rousseau sono stati spostati al conto di tesoreria del Movimento. “Sono molti di più – ribatte il giovane deputato – ma in molti casi dipende solo dal fatto che gli adempimenti burocratici sono una perdita di tempo e non sempre lo possiamo perdere su queste cose…”.

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