Cronaca

Maltempo: geologi, nuove frane in Molise, serve prevenzione e pianificazione

Dopo il crollo del ponte sul Trigno e la frana di Petacciato emergono nuove criticità idrogeologiche diffuse in Molise, con un coinvolgimento crescente anche delle aree interne. È quanto segnala l’Ordine dei geologi della Regione Molise, che parla di una fase “di particolare gravità” legata all’instabilità del territorio. Segnalazioni di dissesti arrivano da diversi Comuni, tra cui Salcito, Capracotta, Agnone e Frosolone, ma il fenomeno è più esteso e di difficile mappatura immediata. “Le piogge intense degli ultimi giorni e lo scioglimento della neve hanno riattivato movimenti franosi preesistenti e innescato nuovi smottamenti, con effetti su viabilità, infrastrutture e, in alcuni casi, centri abitati”, spiega il presidente dell’Ordine dei geologi molisano, Domenico Angelone, ricordando che “nel frattempo il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di calamità naturale con un primo stanziamento di 20 milioni di euro, ma proprio nelle ultime ore si è resa necessaria l’evacuazione di circa 50 persone a Salcito, a conferma della diffusione del rischio anche lontano dalla costa”. I geologi chiedono attività urgenti di ricognizione e monitoraggio e un cambio di approccio: “Il dissesto idrogeologico va affrontato in maniera strutturale e non emergenziale, con interventi di prevenzione, manutenzione e pianificazione basati su dati e competenze tecnico-scientifiche”.

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