“Se dovesse essere confermato che per il 2025 sarebbero destinati alla Sanità solo 880 milioni e i restanti 3 miliardi a valere sul 2026, saremmo di fronte a una scandalosa mistificazione che vanifica tutti i proclami che sono stati fatti fino a oggi”. Sono le parole di Pierino Di Silverio, segretario del maggiore sindacato dei medici ospedalieri, l’Anaao Assomed. “Siamo pronti – ha aggiunto – a forti azioni di protesta”.
I 3,7 miliardi di euro che sarebbero stanziati per la Sanità nella manovra “non sono una cifra sufficiente a colmare i gap esistenti rispetto all’Europa e proprio perchè le risorse restano limitate bisogna capire bene come verranno spese. Per quanto riguarda il personale medico, se la defiscalizzazione sull’indennità di specificità medica annunciata verrà realizzata in due tranche, allora per noi sarebbe una presa in giro”. Così il segretario del maggiore sindacato dei medici ospedalieri Anaao Assomed, Pierino Di Silverio, commenta la legge di Bilancio approvata dal Cdm e lancia un appello: “Tassiamo le sigarette e l’alcol, come da tempo i medici chiedono, e utilizziamo le risorse per la sanità”.
“Il problema – spiega Di Silverio – sta nel come verranno utilizzate queste risorse: se davvero, come è stato ipotizzato, l’intenzione è quella di dividere in due tranche successive la defiscalizzazione sugli stipendi dei medici, per noi sarebbe una vera presa in giro. Così, infatti, si posticiperebbe un aumento per lo stipendio dei medici che invece chiediamo quale segnale immediato da parte del governo, perché non c’è più tempo”. Siamo, incalza il segretario Anaao, “in un momento di emergenza ed il segnale al personale medico va dato ora: chiediamo la defiscalizzazione dal primo gennaio 2025. Inoltre, il governo avrebbe anche stanziato i fondi per il prossimo contratto di lavoro dei medici 2025-2027, e noi chiediamo un anticipo economico su questo contratto nella more di iniziare ancora la trattativa del contratto attuale 2022-2024 che scade a dicembre”.
In generale, rileva Di Silverio, “i 3,7 mld sono comunque inferiori a quanto serve al sistema sanitario per recuperare il gap e le criticità attuali; a maggior ragione occorre, dunque, occorre spenderli bene. Ci auguriamo che non siano soldi destinati ai privati ma, bensì, alla riorganizzazione della medicina territoriale e ospedaliera. E’ indubbio che siamo in un momento economico drammatico ma il gap nella sanità, se non si stanziano fondi adeguati, è destinato ad aggravarsi sempre di più”. Da qui l’appello rilanciato dall’Anaao: “Tassiamo le sigarette e l’alcol, come chiediamo da tempo e come anche di recente ha chiesto l’associazione italiana di oncologia medica Aiom. In questo modo si potrebbero reperire fondi consistenti da destinare proprio alla sanità, anche considerando il fatto che siamo il Paese dove le sigarette costano meno. Insomma, si smetta di favorire le lobby, come dimostra anche la misura che sarebbe contenuta in questa manovra e che faciliterebbe invece la rivendita di tabacco, e di dia invece un segnale chiaro ai cittadini”. Ad ogni modo, conclude, “attendiamo ancora la convocazione del ministro per discutere, come più volte da noi richiesto, della nuova legge di bilancio”.
