La guerra di Trump

Medioriente: Kallas a ministri Ue, servono più risorse per sicurezza Mar Rosso. Il pressing di Tajani

 

L’Alta rappresentante per la politica Ue, Kaja Kallas (nella foto) , ha inviato una lettera ai ministri di Esteri e Difesa dei 27 Paesi membri in cui riferisce della necessità di “maggiori risorse navali e aeree” per le missioni europee navali Aspides e Atalanta per “tutelare i nostri interessi in materia di sicurezza” alla luce di quello che definisce un sostanziale peggioramento della situazione nel Mar Rosso, dopo che gli Houthi dello Yemen sono avanzati nello Stretto di Bab el-Mandeb. La missiva porta la data del 19 settembre. Nei giorni scorsi il ministro della Difesa, Guido Crosetto, aveva scritto a Kallas a proposito di Aspides chiedendo a proposito di Aspides “un urgentissimo intervento dell’Unione europea”. “Vorrei richiamare la vostra attenzione sulla situazione nel Mar Rosso, che si è deteriorata in modo sostanziale”, esordisce Kallas nella lettera, sottolineando che “il controllo che gli Houthi hanno acquisito sullo stretto di Bab el-Mandeb con la conquista del porto di Mocha, dell’isola di Perim e delle isole Hanish rappresenta una grave minaccia per la sicurezza marittima lungo una rotta di transito internazionale fondamentale”. “Questa situazione, che si sta evolvendo proprio mentre parliamo, sta già incidendo sugli interessi europei con ripercussioni sulle nostre catene di approvvigionamento e potrebbe avere implicazioni sulla nostra capacità di sostenere le nostre economie, già colpite dall’aumento dei prezzi del carburante. Per il momento, sebbene gli Houthi dichiarino che prenderebbero di mira solo gli interessi legati all’Arabia Saudita, regna l’incertezza sulla loro linea d’azione nei confronti delle navi che transitano attraverso lo Stretto”, prosegue l’Alta rappresentante Ue, precisando che “in ogni caso, si trovano ora in una posizione migliore per poter potenzialmente danneggiare il trasporto marittimo” e “la situazione può evolversi rapidamente e in modo imprevedibile”. Kallas rivolge poi ai ministri il suo invito: “Dobbiamo quindi agire per affrontare questa nuova minaccia. Per questo motivo vorrei invitarvi, in vista delle nostre prossime riunioni del Consiglio Affari Esteri Difesa e del Consiglio Affari Esteri che si terranno a settembre e ottobre, a suggerire possibili azioni che l’Ue possa intraprendere per affrontare questa sfida significativa. Ciò include le azioni attuali e future che le nostre due operazioni navali nella regione, Aspides e Atalanta, possono prevedere. Una conclusione è già chiara: abbiamo bisogno di maggiori risorse navali e aeree, ben equipaggiate, per far fronte all’aumento del livello delle minacce, comprese maggiori capacità per garantire la protezione ravvicinata”. “Eunavfor Aspides continua a sostenere la libertà di navigazione attraverso Bab el-Mandeb sulla base delle risorse fornite dagli Stati membri. Tuttavia, nell’attuale contesto di maggiore tensione in materia di sicurezza, dobbiamo essere in grado di aumentare in modo sostanziale la nostra presenza per garantire che l’operazione possa adempiere pienamente al proprio mandato”, esplicita ancora.

 

Yemen: Tajani, non siamo in guerra con Houthi, missione Aspides va rafforzata

 

“No, non siamo in guerra. Tanto è vero che la missione europea Aspides è nata e rimane una missione difensiva, che vuole solo garantire il passaggio dei mercantili che transitano dal Mar Rosso e da Bab el-Mandeb proteggendoli da eventuali attacchi degli Houthi. Questo continueremo a far di fronte all’aggravamento della situazione nello stretto, sollecitando l’Unione europea a rinnovarla, perché abbiamo un forte interesse strategico”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, in un’intervista al Corriere della Sera, rispondendo a una domanda posta nel contesto degli attacchi fra Houthi e Arabia Saudita, dopo che un raid ha colpito un caccia italiano in una base aerea saudita. “Il 40% dell’intero traffico marittimo commerciale dell’Italia e il 60% delle merci che esportiamo verso l’Asia passano attraverso il Mar Rosso. Sono mesi che diciamo di rafforzare Aspides, chiedendo agli altri Stati di intervenire al nostro fianco. Lo rifarò la prossima settimana a New York, in margine all’Assemblea generale dell’Onu”, ha aggiunto Tajani. Alla domanda del Corriere della Sera se possa confermare quanto detto dal ministro della Difesa Guido Crosetto, cioè che l’Aspides va rafforzata e può partire anche con le sole navi nostre e della Grecia, ma che in questo caso le spese devono essere condivise dagli alleati europei, Tajani ha risposto: “Certo, o mandano altre unità o devono farsi carico di una parte del costo economico. Aspides deve assolutamente continuare ed essere rafforzata”. A proposito delle riunioni in programma all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il ministro degli Esteri ha dichiarato: “Faremo una riunione del Consiglio esteri ad hoc. Ma di Aspides parlerò anche nell’incontro dei ministri degli Esteri del G7 e in quello della Coalizione di Roma per la sicurezza alimentare, un format che abbiamo lanciato noi e i croati, che mette insieme Med 9 (i nove Paesi mediterranei dell’Ue) e le nazioni della Lega Araba. Lo abbiamo convocato di nuovo a New York, allargando l’agenda anche alla libertà e alla sicurezza della navigazione. Sono previste anche altre riunioni, per esempio quella con gli amici dei Balcani”.

RED

Related posts

Libano, Teheran: “Risposta ad attacchi su Beirut sarà decisa e dolorosa”

Redazione Ore 12

Siria: Damasco, da Israele atto di aggressione ingiustificato

Redazione Ore 12

Iran: Bessent, Ue si unisce a pressione economica Usa

Redazione Ore 12