La Siria ha condannato gli attacchi aerei israeliani contro la base militare di Abu al-Duhur, nella provincia di Idlib, definendoli una violazione della propria sovranità e integrità territoriale. Lo riporta l’agenzia Sana. In una nota, il ministero degli Esteri siriano ha definito gli attacchi un “atto di aggressione ingiustificato e una pericolosa escalation che minaccia la sicurezza e la stabilità della regione”. Secondo il ministero, “i continui attacchi israeliani dal 2024, mentre la Siria mantiene un atteggiamento di moderazione e lavora per consolidare la stabilità ed evitare un’escalation, dimostrano i tentativi dell’occupazione israeliana di compromettere tali sforzi e spingere la regione verso ulteriori tensioni e instabilità”. La dichiarazione ha attribuito a Israele la responsabilità dell’escalation e ha esortato la comunità internazionale e il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a condannare chiaramente l’aggressione e ad assumere una posizione ferma contro le ripetute violazioni della sovranità siriana da parte di Israele. Il ministero ha poi ribadito che la Siria continuerà a difendere i propri diritti e interessi nazionali attraverso mezzi legittimi, garantiti dal diritto e dalle norme internazionali.
Inviato Usa ‘preoccupato’ per attacco Israele, escalation non necessaria
Tom Barrack, ambasciatore degli Stati Uniti in Turchia e inviato speciale per la Siria, ha scritto su X che Washington è “profondamente preoccupata” per i confermati attacchi aerei israeliani contro la base siriana di Abu Duhur, definendoli “un’escalation non necessaria che non contribuisce alla stabilità regionale”. Il governo del presidente ad interim siriano Ahmad al-Sharaa non ha né “assunto un atteggiamento aggressivo né mantenuto milizie proxy”, ma ha ripetutamente manifestato la propria preferenza per una de-escalation con Israele, ha affermato Barrack. Gli Stati Uniti hanno ospitato in passato, e continueranno a farlo in futuro, colloqui volti a incoraggiare per entrambi i Paesi “un percorso diplomatico invece della frustrazione che sfocia in azioni militari”, ha aggiunto Barrack.
Red
