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Mercosur e India gelano le speranze di von der Leyen di limitare le ambizioni globali di Trump

di Balthazar

Ursula von der sperava di concludere l’accordo commerciale con gli Stati Uniti, di far approvare al Parlamento europeo l’accordo Mercosur con l’America Latina e di andare a bingo anche con un accordo con l’india.

Ma Trump ha sparigliato le carte sulla Groenlandia e oggi vengono rimessi in discussione i colloqui con l’India oltre i tempi previsti, mentre la scorsa settimana, il Parlamento europeo ha fatto saltare il Mercosur. In quest’ultimo caso gli europarlamentari, con una risicata maggioranza  hanno richiesto un parere legale sull’accordo che comprende Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, bloccandone la ratifica per un massimo di due anni. Congelando i progressi su un accordo in lavorazione da oltre 25 anni, l’Unione Europea dimostra di essere divisa al suo interno tanto da  non essere più in grado di mantenere i suoi impegni.

Si tratta di un’inversione di tendenza improvvisa e grave.

Ursula  aveva appena firmato il patto con il Mercosur dopo aver rinnovato il partenariato dell’UE con il Messico e concluso i colloqui con l’Indonesia. In qualche modo, era persino riuscita a stringere la mano per un accordo, mentre nello stesso periodo stringeva la mano a Trump per l’accordo sui dazi.

Alla fine del 2025, il  commissario al commercio di von der Leyen, Maroš Šefčovič era più che euforico; gente che gli telefonava da tutto il mondo, fiducia nel nostro rispetto dei trattati, credibilità nel rappresentare unpatner ideale ha osato fare un piccolo giro di vittoria, ecc. cc.

Tutto è cambiato questa settimana, quando l’accordo con il Mercosur – per la creazione di un’area di libero scambio che coinvolga 700 milioni di persone – è naufragato a un passo dal traguardo. La sconfitta per un soffio, per soli 10 voti, ha portato a chiedersi se la Commissione avrebbe potuto influenzare l’esito a proprio favore con un impegno politico migliore e più incisivo. 

Sebbene il commercio sia uno degli ambiti politici dell’UE di cui la Commissione ha la responsabilità, è anche necessario che esso tenga conto delle preoccupazioni dei 27 paesi dell’Unione con alcuni Governi  restii a esporre gli elettori a prodotti alimentari più economici prodotti in Ucraina, Brasile o Myanmar.

La saga  del Mercosur ha allargato la crepa con la Francia che ha combattuto  contro il patto latinoamericano per proteggere i suoi agricoltori. In particolare, la Commissione si è impegnata per rispondere alle preoccupazioni francesi proponendo misure di salvaguardia, ma Parigi si è rifiutava e l’accordo ha ottenuto un sostegno di maggioranza o dei paesi dell’UE solo quando è passata nel campo favorevole all’accordo.

Ma queste divisioni si sono riflesse nel voto degli eurodeputati di mercoledì: il Partito Popolare Europeo (PPE), la famiglia politica di von der Leyen e anche il gruppo più numeroso del Parlamento, si è anch’esso diviso, in pratica assestando un colpo politico alla Von der Leyen.

Per le ambizioni geopolitiche del blocco europeo, la prossima grande prova arriverà già la prossima settimana con l’India.

Bruxelles e Nuova Delhi hanno investito politicamente molto per negoziare un accordo commerciale lo scorso anno che  che Von der Leyen e il Primo Ministro Narendra Modi si erano impegnati a raggiungere a febbraio, ma la scadenza è già slittata e le due parti ora puntano a un vertice bilaterale martedì nella capitale indiana per stringere la mano sull’accordo.

Mentre UE e India  sono scossi dai dazi di Trump, Bruxelles vuole rafforzare i suoi legami commerciali e di difesa con un paese che tradizionalmente ha privilegiato la Russia come uno dei suoi principali fornitori di armi. A scalzare questo legame di interessi, non solo militari, ci ha provato Trump, ma con scarsi risultati.

L’UE vuole che l’India riduca i dazi sulle automobili, Nuova Delhi cerca garanzie che le sue esportazioni di acciaio non saranno influenzate dai prossimi dazi UE sui metalli dai nonché da una nuova tassa sul carbonio alle frontiere.

Se le divergenze non potranno essere completamente colmate ci si può attendere  che entrambe le parti rilascino un’altra dichiarazione politica anziché annunciare un accordo definitivo, rimandando i dettagli tecnici più spinosi. Una strategia alla quale Bruxelles ha fatto ricorso anche nelle trattative con l’Indonesia .

La Commissione Europea presenta l’accordo con l’India come una cosa completamente diversa dal Mercosur e sta tenendo sotto controllo l’agricoltura, escludendo presumibilmente beni sensibili come lo zucchero dalla esenzione dai dazi.

 

L’India è l’undicesimo partner commerciale dell’UE per quanto riguarda le importazioni di prodotti agricoli, che rappresentano solo  il 2,3% delle importazioni agroalimentari dell’UE nel 2024, ma è un approccio che ha i suoi limiti.

È la stessa questione dell’import agricolo che ha  congelato l’accordo con l’Australia da quando le trattative sulle quote per la carne bovina e ovina sono fallite  nel 2023, dimostrando che tre anni dopo, la politica agricola è ancora determinante per quanto riguarda l’agenda commerciale dell’UE.

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