Esteri

Migranti: Sanchez, tutte le risorse affinché Ceuta torni alla normalità

Il premier spagnolo Pedro Sanchez, in un videomessaggio pubblicato sui social in occasione della Giornata di Ceuta, ha affermato che l’esecutivo sta “mobilitando tutte le risorse” affinché la città autonoma torni alla normalità il prima possibile.

“Oggi, 2 settembre, desidero rivolgermi ai nostri concittadini di Ceuta. So che state affrontando questa giornata in circostanze particolarmente difficili, perché quanto accaduto il 30 e il 31 luglio ha messo a dura prova la nostra capacità di rispondere a una crisi così complessa. Come ho detto il 31 luglio in città, capisco che per molti di voi la risposta dello Stato sia insufficiente fino al ripristino della normalità. Ma voglio assicurarvi che stiamo mobilitando tutte le risorse a nostra disposizione affinché la vostra città possa tornare alla piena normalità il prima possibile, e sono convinto che, come in molte altre occasioni, Ceuta uscirà rafforzata da questa situazione”, ha detto Sanchez. Il premier spagnolo ha sostenuto che la priorità del governo è “togliere le persone dalle strade il prima possibile, garantire un’assistenza dignitosa a coloro che sono arrivati” nell’exclave e “restituire ai residenti la serenità che meritano”. “E non ci fermeremo qui. Mobiliteremo 300 milioni di euro per sostenere le imprese di Ceuta, rafforzare i servizi pubblici e aiutare la città a riprendersi da questa settimana così difficile”, ha detto Sanchez facendo riferimento al decreto legge approvato ieri in Consiglio dei ministri per la ripartenza di Ceuta. “In una giornata come questa, desidero ringraziare i cittadini di Ceuta per la serenità, la solidarietà, la convivenza e la responsabilità che avete dimostrato durante questa settimana così difficile. Sono certo che l’anno prossimo festeggeremo con una Ceuta più forte, più prospera e meglio preparata per il futuro”, ha concluso il leader socialista.

Madrid chiede ‘cautela’ rispetto a rapporto polizia su Ceuta

Il ministro della Presidenza, della Giustizia e dei Rapporti con il Parlamento spagnolo, Félix Bolaños, ha invitato alla “cautela” riguardo al rapporto redatto dal Centro Nazionale per l’Immigrazione e le Frontiere (Cenif) in cui si attribuisce la responsabilità dell’arrivo in massa di decine di migliaia di persone a Ceuta alle forze di sicurezza marocchine. “Stiamo lavorando all’analisi dei dettagli di questo rapporto, di cui siamo venuti a conoscenza tramite il media El Español. È il momento di essere prudenti”, ha detto il ministro in conferenza stampa, secondo quanto riporta Rtve. “Siamo i primi a voler sapere cosa è successo a Ceuta e al confine terrestre. Siamo i primi a volere che l’indagine proceda. Però finché non conosceremo i dettagli serve cautela”, ha aggiunto.

Direttore polizia Spagna, non esiste rapporto su coinvolgimento Marocco

Il direttore generale della polizia nazionale ha informato il ministro dell’Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska del fatto che “non esiste alcun rapporto di polizia che attribuisca la pianificazione o l’esecuzione degli eventi del 30 e 31 luglio a Ceuta alle forze di sicurezza marocchine”. E’ quanto si apprende dal ministero dell’Interno spagnolo. Marlaska aveva chiesto chiarimenti al direttore generale Francisco Pardo dopo che il media El Español ha dato la notizia di un rapporto redatto dal Centro Nazionale per l’Immigrazione e le Frontiere (Cenif) e consegnato alla giudice dell’Audiencia Nacional, María Tardón, secondo cui l’arrivo in massa di decine di migliaia di persone nell’exclave spagnola sarebbe stato pianificato ed eseguito dalle forze di sicurezza marocchine. Per quanto riguarda l’avviso inviato dal Cenif ai posti di frontiera il 29 luglio, il direttore generale della polizia ha spiegato che “si trattava di un normale avviso di rischio che non faceva menzione di un possibile ingresso di massa il giorno successivo”.

RED

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