Esteri

  Minneapolis, la ‘chiamata’ degli Obama: “Un campanello d’allarme per ogni americano”

“L’omicidio di Alex Pretti è una tragedia straziante. Dovrebbe anche essere un campanello d’allarme per ogni americano, a prescindere dal partito, che si rende conto che molti dei nostri valori fondamentali come nazione sono sempre più sotto attacco”. L’ex presidente Barack Obama, insieme all’ex first lady Michelle Obama, sono intervenuti sulle gravi vicende che stanno travolgendo la città di Minneapolis, da ultimo l’omicidio di un cittadino americano di 37 anni da parte degli agenti anti immigrazione, in un quadro di proteste e tensioni montanti tra la comunità civile e vertici dell’amministrazione cittadina e dello Stato del Minnesota contro le politiche condotte dall’amministrazione Trump in tema di sicurezza interna.

“RECLUTE MASCHERATE DA ICE METTONO IN PERICOLO I RESIDENTI”

L’ex presidente Barack Obama e l’ex first lady Michelle Obama nella giornata di oggi, domenica 25 gennaio, puntano il dito contro la condotta degli agenti Ice in Minnesota. “Le forze dell’ordine federali e gli agenti dell’immigrazione hanno un lavoro duro. Ma gli americani si aspettano che svolgano i loro doveri in modo legale e responsabile, e che collaborino con i funzionari statali e locali, piuttosto che contro di loro, per garantire la sicurezza pubblica”, hanno affermato gli Obama. “Non è quello che stiamo vedendo in Minnesota. Anzi, stiamo assistendo al contrario”.

L’ex prima coppia ha affermato che le persone in tutto il Paese sono “giustamente indignate dallo spettacolo di reclute mascherate dell’ICE e di altri agenti federali che agiscono impunemente e mettono in atto tattiche che sembrano concepite per intimidire, molestare, provocare e mettere in pericolo i residenti di una grande città americana”. Queste tattiche “senza precedenti”, proseguono gli Obama “hanno portato alla morte di due cittadini statunitensi”.

“LE SPIEGAZIONI DI TRUMP E GOVERNO AGGRAVANO SITUAZIONE”

L’ex coppia presidenziale critica quindi apertamente il presidente Trump e i vertici dell’amministrazione nazionale che “invece cercare di imporre una parvenza di disciplina e responsabilità sugli agenti che hanno schierato, sembrano desiderosi di aggravare la situazione, offrendo al contempo spiegazioni pubbliche per le sparatorie di Mr. Pretti e Renee Good che non sono informate da alcuna seria indagine – e che sembrano essere direttamente contraddetti da prove video“.

“BASTA”

“Questa cosa deve finire”, intimano Barack e Michelle che si augurano un ripensamento nella strategia governativa: “Speriamo che i funzionari dell’amministrazione riconsideri il loro approccio e inizino a trovare il modo di lavorare in modo costruttivo con il governatore Walz e il sindaco Frey, nonché con la polizia statale e locale per evitare altro caos e raggiungere obiettivi legittimi delle forze dell’ordine”.

“TUTTI GLI AMERICANI A SOSTEGNO DELLA PROTESTA DI MINNEAPOLIS”

Ma i desiderata non si fermano qui e invitano alla ‘mobilitazione’ tutti gli americani: “Nel frattempo- esortano infatti- ogni americano dovrebbe sostenere e trarre ispirazione dall’ondata di proteste pacifiche a Minneapolis e in altre parti del Paese. Ci ricordano tempestivamente che, in ultima analisi, spetta a ognuno di noi cittadini esprimersi contro l’ingiustizia, proteggere le nostre libertà fondamentali e rendere responsabile il nostro governo”.

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