“Assumendo che tutte le condizioni dell’Offerta ISP si siano verificate – ovvero siano state rinunciate, ove possibile – e che l’Offerta ISP si sia conclusa e sia stata regolata anteriormente rispetto alla data di conclusione delle Offerte, il perfezionamento dell’Offerta ISP e il conseguente eventuale mutamento del controllo di BMPS non determinerebbero, di per sé, la decadenza, l’inefficacia o la facoltà di revoca delle Offerte promosse da BMPS; riguardo le quali resterebbero ferme le condizioni di efficacia previste dalle Offerte promosse da BMPS e le relative facoltà di rinuncia o modifica ivi previste, nei limiti consentiti dai termini delle stesse e dalla normativa applicabile, nonché le prerogative delle autorità di vigilanza”.
Gruppo stima 1,4 mld sinergie da Banco Bpm e 0,4 da Banca Generali
“Con riferimento alle sinergie attese e ai relativi oneri di integrazione, Bmps stima, nello scenario di perfezionamento congiunto delle Offerte, sinergie run-rate ante imposte complessive pari a circa Euro 1,8 miliardi annui a regime, di cui Euro 1,2 miliardi di sinergie di costo e Euro 0,6 miliardi di sinergie di ricavo e di funding, e oneri di integrazione una tantum ante imposte complessivi pari a circa Euro 1,9 miliardi”. Così Mps in una nota, diffusa su richiesta della Consob, relativa all’offerta per Banco Bpm e a quella per Banca Generali. Nello specifico il gruppo per Bbpm “stima sinergie run-rate ante imposte pari a circa Euro 1,4 miliardi annui a regime, di cui Euro 1,0 miliardo di sinergie di costo, principalmente riconducibili alla sovrapposizione delle funzioni centrali e delle piattaforme tecnologiche, e Euro 0,4 miliardi di sinergie di ricavo, derivanti dal cross-selling e dalla più ampia offerta di prodotto resa disponibile sulle reti commerciali di Bmps e Bbpm, e di funding. Gli oneri di integrazione una tantum ante imposte relativi all’operazione sono stimati in circa Euro 1,5 miliardi. Bmps prevede il pieno raggiungimento di tali sinergie a regime nel 2029 e che gli oneri di integrazione siano sostenuti nel periodo 2027-2029”. Per quanto riguarda Banca Generali, Mps “stima sinergie run-rate ante imposte pari a circa Euro 0,4 miliardi annui a regime, di cui Euro 0,2 miliardi di sinergie di costo e Euro 0,2 miliardi di sinergie di ricavo e di funding. La scala del nuovo polo Wealth Management consentirà risparmi sui costi derivanti dalla possibilità di mettere a fattor comune funzioni centrali, investimenti tecnologici, gamma prodotti e beni strumentali. Le sinergie di ricavo saranno sostenute dall’espansione dell’offerta di Wealth Management del gruppo combinato e dalla distribuzione dei prodotti attraverso la rete di consulenti finanziari di Banca Generali, coerentemente con la logica di add-on dell’operazione e senza richiedere interventi sull’assetto operativo di Banca Generali. Gli oneri di integrazione una tantum ante imposte relativi all’operazione sono stimati in circa Euro 0,4 miliardi. Bmps prevede che le sinergie siano realizzate a regime nel 2029 e che gli oneri di integrazione siano sostenuti nel periodo 2027-2029”.
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