“Le dichiarazioni del presidente del Municipio VI Nicola Franco, in particolare sui disservizi legati all’acqua e alla pubblica illuminazione, alimentano allarmismi inutili su criticità che sono già oggetto di interventi e monitoraggi. Comprendiamo le preoccupazioni dei cittadini, ma riteniamo che chi amministra una città come Roma debba utilizzare tutti gli strumenti istituzionali disponibili per affrontare i problemi, evitando attacchi pubblici verso aziende come Acea e Areti che svolgono un lavoro prezioso per garantire servizi essenziali alle romane e ai romani”.
Lo dichiarano la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli e il presidente della Commissione Lavori Pubblici Antonio Stampete.
“In una lettera inviata giovedì, Acea ha chiarito che nel Municipio VI sono in corso importanti investimenti per l’ammodernamento delle reti. Sul servizio idrico non risultano anomalie nei livelli di pressione e l’acqua erogata è pienamente potabile, con eventuali temporanee torbidità legate solo a lavori di manutenzione. La società ha inoltre garantito interventi tempestivi, come dimostrato dal ripristino dopo il guasto del 2 febbraio in via Prenestina, e ha comunicato che i lavori in via dei Giardinetti saranno ripristinati entro febbraio, mentre quelli in via Massa San Giuliano sono in fase di completamento”.
“In tema di rete elettrica e illuminazione – proseguono Celli e Stampete – Areti ha già realizzato oltre 20 chilometri di ammodernamento e prevede ulteriori investimenti tra il 2026 e il 2027, con potenziamenti ed estensioni della pubblica illuminazione in circa 30 strade. Va in tale ottica il ‘piano di riaccensione nelle periferie’, con i lavori per Castelverde finanziati da Roma Capitale: un intervento concreto che conferma l’attenzione dell’Amministrazione verso i quadranti più esterni della città”.
“Le aziende hanno ribadito la piena disponibilità al confronto per approfondire eventuali criticità. È questa la strada da seguire e si chiama semplicemente collaborazione istituzionale. Ai cittadini servono soluzioni, non polemiche che rischiano solo di generare confusione”, concludono la presidente Celli e il consigliere Stampete.
