di Niccolò Borella (*)
Si intitola, almeno per ora, ‘Miss Italia’, il nuovo album che Ditonellapiaga ha presentato alla stampa a Milano e che esce venerdì 10 aprile per BMG/Dischi Belli. Dopo l’esposizione mediatica a Sanremo, con un terzo posto con ‘Che fastidio!’ e un piglio fresco, ironico che l’ha imposta come una delle realtà più interessanti di un Festival piatto, arrivano 10 brani che sono un confronto della cantautrice romana con sé stessa come artista, una messa in discussione che però sfocia in una libertà espressiva, con una visione chiara del suo progetto, in bilico tra indie e pop, come ha spiegato lei, ormai consapevole della terza via imboccata. Ma, come ha fatto sapere la stessa Margherita, sul titolo incombe una contesa giudiziaria, per un ricorso cautelare d’urgenza presentato dall’organizzazione del concorso di bellezza al fine di impedire l’utilizzo del nome Miss Italia, da parte dell’artista, come confermato anche dal management di Ditonellapiaga. “Ieri c’è stata un’udienza in tribunale a Roma e quindi in questo momento io non so se il mio disco si potrà continuare a chiamare ‘Miss Italia’. Siamo in trepidante attesa e scopriremo tutti insieme prima o poi se si potrà continuare a chiamare così”, ha detto la cantautrice romana, che precisa: “Ovviamente io ci tengo molto a questo titolo perché per me è un titolo comunque legato alla mia libertà artistica e di espressione, di raccontare una questione personale, facendo riferimento a un’immagine universale, ormai entrata nel nostro immaginario comune. Non nascondo anche la problematica logistica di questa cosa, perché il disco esce domani, c’è una quantità di dischi già stampati che andranno in qualche modo corretti, non so come”.
Ditonellapiaga che fa ascoltare alla stampa un pezzo definito da lei “cruciale”, ‘Bibidi bobidi bu’: “Mi ha fatto mettere a fuoco il mio momento di carriera e ho deciso di raccontarlo senza filtri, nonostante io -dice esplicitamente- ‘vorrei fare pop, evitare il flop’, penso sia una condizione che riguardi tutti quando rinunciano al sogno della propria vita perché non ti permette di vivere. Sentivo molto vicino il tema del compromesso”. “La sequenza di brani del disco è stata costruita come un excursus narrativo, di un senso di liberazione che ho vissuto nello scriverlo – continua la songwriter romana -. ‘La Verità’, l’ultima traccia l’ho scritta proprio per ultima perché racconta la caduta della maschera e il mio bisogno di accettare la verità che è una cosa che ogni tanto mascheriamo. Magari stai ballando sotto cassa e ti prende il magone perché realizzi una cosa importante della tua vita. Io ho iniziato a fare terapia mentre scrivevo il disco e ho iniziato a capire delle cose, perché loro lanciano un seme e poi a un certo punto sboccia quando meno te lo aspetti. Questo pezzo con un intro molto morbida e poi un incalzare molto dance e molto club racchiude un po’ tutto il disco”. Margherita è soddisfatta del risultato finale: “Io faccio un pop contaminato e questa volta l’eclettismo è stato gestito meglio, amalgamato bene”, la sua analisi su ‘Miss Italia’.
Su come abbia vissuto il successo di Sanremo dice: “Ho più paura delle decisioni che prenderò da qui in avanti, è ovvio che le cose sono cambiate ma spero di avere lo stesso atteggiamento che ho avuto per questo disco”. La cantautrice poi riflette sull’estetica e l’immagine legata alla musica, una chiave espressiva che sta dimostrando di sapere usare con perizia e consapevolezza. “Io da sempre sono ossessionata dalla perfezione con l’errore, tipo il sorriso perfetto con l’insalata tra i denti, è un tipo di linguaggio che mette insieme patinato e grottesco che mi affascina da sempre. Subisco il fascino della bellezza di plastica ma mi piace quando è esagerata, cerco di usarlo anche nella mia comunicazione perché lo trovo estremamente ironico. Adesso ho trovato la mia identità ma non è stato così in passato e ho capito che per me sono importanti l’ironia e la teatralità, paradossalmente mi fanno sentire autentica, più di quando cercavo di smorzare questi aspetti”. Questi aspetti espressivi Ditonellapiaga ha intenzione di portarli sul palco: “Vorrei fare uno show più teatrale, non dico un musical ma certamente non solo un concerto con la band che suona ma con altri elementi performativi”. E in programma ci sono già degli show, prodotti da Magellano Concerti, che da giugno a settembre la vedranno calcare i palchi dei principali festival italiani, per poi proseguire in autunno con due speciali appuntamenti nei club: il 27 novembre all’Atlantico di Roma e il 30 novembre al Fabrique di Milano.
(*) La Presse
