Medicina

Musica: Falcone (Simit), cause e cure polmonite interstiziale Baglioni

di Margherita Lopes
(LaPresse) – Possono essere diverse le cause della polmonite interstiziale acuta che ha fermato Claudio Baglioni, portandolo a rinviare il suo ‘GrandTour La Vita È Adesso’ al 2027. Se molti di noi hanno sentito parlare di questa patologia con la pandemia da Covid-19, l’artista romano ha spiegato ai fan di aver pensato inizialmente a un’influenza. “La polmonite interstiziale è un quadro radiologico che evidenzia – alla radiografia o alla Tac – un’infiammazione che colpisce l’interstizio, il tessuto di sostegno tra gli alveoli polmonari. L’interessamento riguarda la parte più profonda del polmone, riducendo la capacità di scambiare ossigeno e può avere varie cause”, spiega a LaSalute di LaPresse Marco Falcone, ordinario di Malattie infettive dell’Università di Pisa e segretario della Simit, Società italiana di malattie infettive e tropicali.
Oltre all’influenza e a Sars-Cov-2, una delle cause di questa malattia che ‘ruba il respiro’ è la legionella, batterio che si trova nei condizionatori d’aria, elenca Falcone. “Se si tratta di una forma legata a cause virali, possiamo considerare anche il virus respiratorio sinciziale. Un’altra possibile causa è il Mycoplasma pneumoniae, che si trasmette per via respiratoria. Poi ci sono i quadri autoimmuni, ma non credo sia questo il caso”. I sintomi sono diversi: affanno o fame d’aria, inizialmente sotto sforzo e poi anche a riposo, insieme a tosse secca e persistente, spossatezza, in genere febbre. Se la prognosi di Baglioni è di 90 giorni di riposo e cure, l’artista stesso ha tranquillizzato i fan con un video: insomma, per Baglioni il peggio è passato. Ma come si cura la polmonite interstiziale? La durata della terapia “dipende dal patogeno e dalla gravità del quadro clinico: nel caso del Mycoplasma bastano pochi giorni di terapia antibiotica, mentre la polmonite interstiziale da Legionella è più complessa e può richiedere qualche giorno in terapia intensiva”, risponde Falcone.
Le forme autoimmunitarie “sono ancora più complesse, e a volte oltre alla terapia, che in genere è di tipo antibiotico, può esserci una difficoltà respiratoria che richiede la somministrazione di ossigeno.
Nelle forme più gravi – avverte lo specialista – può restare una fibrosi polmonare, dopo la guarigione dalla polmonite”. Una sorta di ‘cicatrice’ sul polmone. Ma attenzione: “Probabilmente la prognosi di Claudio Baglioni è legata non tanto alla gravità della polmonite, patologia che in genere si risolve in 1-3 settimane, quanto al fatto che, essendo un cantante, deve recuperare appieno la funzione vocale.
Il fatto è che la polmonite interstiziale oscilla da forme lievi a molto complesse. La buona notizia è che, una volta individuata l’origine, si cura molto bene”, conclude l’esperto Simit.

Related posts

EBOLA/RD Congo: Arrivato il primo carico di aiuti internazionali di emergenza a Ituri, nella Repubblica Democratica del Congo nordorientale.

Redazione Ore 12

Dieta mediterranea ‘In bio’ batte quella tradizionale, risultati in 4 settimane

Redazione Ore 12

Al Gemelli si dimagrisce (anche) attraverso una speciale gastroscopia

Redazione Ore 12