Sarò in Campidoglio, nella Sala del Carroccio, per ricordare Pasquale Penta, psichiatra e antropologo irpino, che alla fine dell’800 fu vittima della censura.
Così in una nota Dario Nanni, consigliere capitolino e Presidente della Commissione Giubileo.
All’incontro oltre a me interverranno Egle Bianco, Presidente Irpini per l’Irpinia, Valentina Penta psicologa e psicoterapeuta, Lorenzo Leporiere docente di storia della scienza e scienze del mondo contemporaneo dell’Università Aldo Mori di Bari, Federica Mondani avvocato, Giovanni Maria Pellecchia socio Irpini per l’Irpinia. A moderare l’evento sarà il giornalista Francesco Pionati.
L’evento organizzato insieme all’Associazione Irpini per l’Irpinia, vuole far conoscere al pubblico lo straordinario lavoro di ricerca svolto nel campo della psichiatria da Pasquale Penta (1859-1904), a seguito della pubblicazione di un importante volume a lui dedicato dall’Università di Bari.
Precursore degli studi sul rapporto tra psicologia e sessualità, in anticipo di più di un decennio sulle tesi di Freud, Penta creò una rivista scientifica con l’obiettivo di divulgare le sue scoperte relative alle patologie psichiatriche anche in rapporto alla medicina forense.
Il suo lavoro fu però oggetto di censura che causò la sospensione della pubblicazione della rivista dopo un solo anno dalla sua pubblicazione e fece cadere nell’oblio il suo lavoro e il suo nome.
L’incontro di Lunedì – conclude Nanni – vuole essere occasione per ricordare lo straordinario lavoro di un uomo coraggioso e precursore di teorie che poi si affermarono nel tempo e ribadire l’importanza di garantire e sostenere la libertà della ricerca scientifica.
