Politica

“Nessuno sia lasciato indietro”

Il monito del Presidente del Consiglio Draghi è un chiaro segnale agli egoismi di alcuni Paesi dell’Ue

“Da tempo l’Ue ha fatto del suo modello sociale un punto di orgoglio”. Lo ha affermato il premier Mario Draghi nel corso del suo intervento al Social Summit di Oporto. “Il sogno europeo è di garantire che nessuno venga lasciato indietro – ha precisato -. Ma, già prima della pandemia, le nostre società e i nostri mercati del lavoro erano frammentati con disuguaglianze generazionali, di genere e regionali. Questa non è l’Europa come dovrebbe essere”. “Il mercato del lavoro ingiusto, ostacola la crescita” – Il premier ha quindi posto l’attenzione su un mercato del lavoro ingiusto e ha spiegato: “Troppi Paesi dell’Ue hanno un mercato del lavoro a doppio binario, che avvantaggia i garantiti, in genere i lavoratori più anziani e maschi, a spese dei non garantiti, come le donne e i giovani. Mentre i cosiddetti garantiti sono meglio retribuiti e godono di una maggiore sicurezza del lavoro, i non garantiti soffrono una vita lavorativa precaria. Questo sistema è profondamente ingiusto e costituisce un ostacolo alla nostra capacità di crescere e di innovare”.

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