Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha elogiato i successi ottenuti nella guerra contro l’Iran. Teheran “non è più in grado di arricchire l’uranio” e non è più in grado di produrre missili balistici, ha detto in conferenza stampa. Dopo 20 giorni di combattimenti, “stiamo vincendo e l’Iran viene decimato”, ha spiegato. Gli arsenali missilistici e di droni iraniani sono in fase di “grave indebolimento”, ha aggiunto Netanyahu, promettendo che “saranno distrutti”.
Poi su un possibile intervento di terra: “È troppo presto per dire se gli iraniani scenderanno in piazza. Non si può fare una rivoluzione dall’aria; ci deve essere anche una componente di terra. Ci sono molte opzioni per una componente di terra, non le rivelerò”. Poi su Trump ed il ruolo nella guerra degli Stati Uniti: Il primo ministro d’Israele Benjamin Netanyahu ha risposto, in una dichiarazione ai media stranieri, alle affermazioni dell’estrema destra statunitense secondo cui sarebbe stato Israele a trascinare gli Stati Uniti nella guerra contro l’Iran. “Qualcuno pensa davvero che qualcuno possa dire a Trump cosa fare? Ma dai”, ha detto, “Trump prende sempre le sue decisioni basandosi su ciò che ritiene sia bene per l’America e, se posso aggiungere, anche per le generazioni future. E in questo caso, questi interessi sono assolutamente chiari, così come lo sono i nostri successi. Israele e Stati Uniti stanno proteggendo l’intero Medioriente, e oserei dire il mondo intero”. Ed infine su chi governa ora in Iran: “Non sono sicuro di chi stia governando l’Iran in questo momento. Mojtaba Khamenei non si è ancora fatto vedere”. C’è “molta tensione” tra i funzionari ai vertici del regime, ha spiegato.
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