Esteri

Nuova vittima eccellente nella leadership iraniana. Ucciso portavoce Guardie Rivoluzionarie pochi istanti dopo il suo ultimo comunicato

Secondo quanto riportato dai media statali iraniani, Ali Mohammad Naini (nella foto), portavoce del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane, è stato ucciso in attacchi aerei lanciati da Stati Uniti e Israele. L’agenzia di stampa Tasnim riferisce che Naini, che ha ricoperto il ruolo di portavoce delle Guardie Rivoluzionarie dal 2024, “è stato martirizzato”. Poco prima della notizia relativa al suo decesso Naini aveva rilasciato dichiarazioni in cui respingeva l’affermazione del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu secondo cui la produzione missilistica iraniana era stata resa inutilizzabile. Poco prima della notizia relativa al suo decesso Naini aveva rilasciato dichiarazioni in cui respingeva l’affermazione del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu secondo cui la produzione missilistica iraniana era stata resa inutilizzabile.

Ecco l’ultima dichiarazione di Naemi prima della morte

Il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, generale Ali Mohammad Naeini, ha insistito sul fatto che Teheran stia ancora costruendo missili, cercando di smentire l’affermazione del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu secondo cui non ne sarebbe più in grado. Facendo riferimento al fatto che le scuole iraniane considerano 20 il punteggio massimo, il generale ha affermato: “Il punteggio della nostra industria missilistica è 20 e non c’è motivo di preoccuparsi a questo proposito, perché produciamo missili anche in condizioni di guerra, il che è straordinario, e non ci sono particolari problemi di stoccaggio”. Quanto alla durata della guerra. “Le persone si aspettano che la guerra continui finché il nemico non sarà completamente annientato”, ha detto il generale riferendosi all’opinione pubblica iraniana. “Questa guerra deve finire quando l’ombra della guerra si sarà dissolta dal Paese”.

Red

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