Lo Stato Maggiore Congiunto della Corea del Sud ha dichiarato che la Corea del Nord ha lanciato diversi missili balistici a corto raggio verso il mare. I missili sono stati lanciati dalla città di Jongju, sulla costa occidentale della Corea del Nord.
L’esercito sudcoreano ha rafforzato la sorveglianza e sta scambiando informazioni in merito con gli Stati Uniti e il Giappone. Si è trattato del primo lancio di armi da parte della Corea del Nord dal 19 aprile, quando il Paese aveva lanciato diversi missili a corto raggio in quella che i media statali avevano descritto come una dimostrazione di testate a grappolo. Questa mattina, durante una riunione di gabinetto, il presidente sudcoreano Lee Jae Myung ha chiesto maggiori sforzi per potenziare le forze armate del Paese. Ha posto l’accento sulle capacità relative all’intelligenza artificiale e ai droni, nonché sulla potenziale acquisizione di un sottomarino a propulsione nucleare, una questione che è stata parte integrante della sua diplomazia con Washington. Lee, un liberale che sostiene il miglioramento dei rapporti con la Corea del Nord, non ha commentato specificamente le minacce lanciate da Pyongyang. Ha però sottolineato l’importanza del fatto che la Corea del Sud dimostri la “determinazione ad assumersi la responsabilità e a proteggere da sola la propria sicurezza”, affermando che un simile atteggiamento rafforzerebbe anche l’alleanza del Paese con gli Stati Uniti.
