Roma Capitale

Notte di bombe al Casilino, indaga anche l’antimafia

La Direzione distrettuale antimafia della procura della Repubblica di Roma, dopo essere stata informata da polizia e carabinieri sugli attentati dinamitardi che nelle ultime ore si sono verificati a Roma est, ha assunto il coordinamento delle indagini. Le esplosioni, secondo quanto apprende LaPresse, hanno interessato un autonoleggio, in via Casilina, nella zona dell’Alessandrino di proprietà di un pregiudicato per reati di droga, un’attività commerciale chiusa da un anno gestita in passato da un pregiudicato in via Salemi a Tor Bella Monaca vecchia, e un forno in via delle Alzavole a Torre Maura. Nei giorni scorsi invece, a essere presa di mira era stata un’abitazione in via Prato Fiorito, dove una bomba carta è esplosa davanti l’androne.

 

Roma: ordigno esplode davanti forno a Torre Maura

Notte di terrore nella periferia est a Roma, dove un potente boato ha distrutto l’ingresso di un forno in via delle Alzavole, a Torre Maura. La deflagrazione, avvenuta intorno alle 3 all’esterno del locale, ha divelto la saracinesca e devastato il marciapiede, svegliando i residenti. Si tratta del terzo grave episodio nell’arco della stessa notte, dopo gli scoppi registrati a via Salemi e via Casilina. L’esplosione si è verificata a poca distanza dall’ex sede del commissariato Casilino. Sul luogo sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia che indaga coordinata dalla procura di Roma.

Bomba davanti attività commerciale al Casilino

 

Un ordigno è esploso davanti ad un’attività commerciale al Casilino, a Roma. Notte di paura anche a via Salemi. Intorno alle 2.00 del 30 agosto un’esplosione si è verificata al civico 130, allarmando i residenti. Sul posto è intervenuto il personale del VI distretto di Pubblica sicurezza Casilino per i rilievi. I contorni della vicenda sono stati chiariti grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona. I filmati mostrano una Jeep Renegade con a bordo un gruppo di ignoti. Un uomo è sceso dal veicolo, ha piazzato un ordigno davanti alla serranda dell’esercizio commerciale ‘Barber shop real hasta La Muerte’, ne ha innescato la carica ed è fuggito risalendo sui sedili posteriori del mezzo. La deflagrazione – viene riferito – ha causato ingenti danni materiali: oltre alla serranda e all’interno del negozio, sono stati danneggiati il locale adiacente, tre auto parcheggiate nei pressi e le vetrate del condominio di fronte. Nessuno è rimasto ferito. Il locale risulta chiuso da circa un anno per difficoltà economiche dei titolari. Gli agenti hanno ascoltato il proprietario delle mura, un uomo di 55 anni incensurato, il quale ha riferito di non aver mai subito minacce. L’attività era precedentemente gestita da due fratelli: un 33enne con precedenti per truffa e spaccio di monete false e un 29enne pluripregiudicato per rapina, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. Le indagini in corso sono coordinate dalla procura di Roma. Sul posto sono stati sequestrati inneschi e un accendino.

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