In Italia scende al 16% (-1% in 24 ore) la percentuale di posti letto in area non critica occupati da pazienti Covid, valore che esattamente un anno fa toccava il 30%. L’occupazione delle intensive è invece ferma al 7%, a fronte del 25% che si registrava lo scorso anno. Sono i numeri del monitoraggio dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. (Agenas). La guerra in Ucraina potrebbe rappresentare anche una ‘miccia’ per una nuova ed imprevedibile fase epidemica di Covid-19 in quel Paese, con rischi anche per il resto dell’Europa. Intanto dall’inizio pandemia di Coronavirus a gennaio 2022, l’eccesso di mortalità totale, rispetto alla media 2015-2019, è stato di 178mila decessi, con gran parte dell’eccesso del 2021 che è stato osservato nel primo quadrimestre quando la copertura vaccinale era ancora molto bassa. Sono alcuni dei dati emersi dal settimo rapporto congiunto dell’Istituto nazionale di statistica (Istat) e dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) sull’impatto dell’epidemia sulla mortalità totale. Nello specifico, il report indica che, con il progredire della campagna di vaccinazione, la mortalità è significativamente diminuita a partire dalla 20esima settimana del 2021: l’82% circa dei decessi nel 2021 è avvenuto nel primo quadrimestre. Si è ridotta, in particolare, la mortalità Covid correlata nella fascia di età over 80, per la quale, a fine 2021, è stata raggiunta una copertura vaccinale con il ciclo primario pari a circa il 95%.
