“Siamo tornati in sopralluogo al Parco di Centocelle e i segnali sono estremamente positivi: l’amministrazione ha preso possesso anche delle aree occupate dagli ultimi quattro-cinque autodemolitori rimasti attivi tra viale Palmiro Togliatti e via Papiria, venendo da via Casilina.
È un passo decisivo per i quartieri Don Bosco, Torre Spaccata e per tutta la città. Questi ultimi impianti, situati proprio all’interno del perimetro del Parco, sono stati chiusi e sono ora oggetto di esproprio definitivo. Gli uffici comunali hanno già avviato le operazioni di smaltimento di tutti i materiali e i detriti che non erano stati rimossi.
Bene che i lavori procedano senza sosta. Vedere l’Amministrazione riprendere fisicamente possesso di questi terreni rimasti, mettendo in atto la demolizione degli impianti di rottamazione, la rimozione dei rottami e programmando la depavimentazione, è la conferma che l’impegno preso con i comitati e i residenti sta diventando realtà. Restituiamo dignità e verde a un quadrante che ha aspettato fin troppo tempo: la liberazione e rigenerazione del polmone verde di Centocelle non si ferma”.
Così in una nota Alessandro Luparelli, capogruppo capitolino di Sinistra civica ecologista.
