Schlein, facile dare colpa a Ue di fallimento politica governo
“È facile dare la colpa all’Europa del fallimento totale della politica economica del governo di Meloni”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, al Tg3. “Abbiamo tre anni consecutivi di calo della produzione industriale, gli stipendi tra i più bassi d’Europa, le bollette tra le più care d’Europa. La prima battaglia da fare è quella di proseguire gli investimenti comuni europei ed è una battaglia che inspiegabilmente Giorgia Meloni non sta facendo insieme a noi. Poi sulla flessibilità, attenzione: che si faccia su tutti gli investimenti, anche ad esempio quelli sulla sanità”. “Dopo aver negato a noi il dialogo che chiedevamo sugli stipendi, sui congedi paritari, sulla sanità, adesso lo vogliono sulla legge elettorale? Ma solo un governo chiuso nel palazzo da tre anni può pensare che sia la priorità per gli italiani, che non arrivano a fine mese e che stanno rinunciando a curarsi”.
Conte, paradosso Meloni, lettera contro accordi che lei ha firmato
“Meloni scrive una lettera contro gli accordi che lei stessa ha firmato: su riarmo e austerità si guardi allo specchio. ‘Il nuovo Patto libera circa 35 miliardi di euro. Buon compromesso. Intesa migliore possibile’. Negli anni questo ha dichiarato Meloni agli italiani sul Patto di stabilità, mentre con una mano firmava a Bruxelles l’accordo che ha strangolato il Paese con vincoli agli investimenti in crescita, lavoro, sanità, scuola, energia, e con l’altra prendeva impegni e approvava deroghe per spendere sempre più SOLO per difesa e armi. E ora che fa? Scrive fuori tempo massimo a von der Leyen una lettera e dice, ipocritamente, che ‘non possiamo giustificare agli occhi dei nostri cittadini che l’Ue consente flessibilità finanziaria per sicurezza e difesa strettamente intese e non per difendere famiglie, lavoratori e imprese da una nuova emergenza energetica’”. Lo scrive su X il presidente del M5S, Giuseppe Conte. “Ora siamo al paradosso: Meloni si lamenta di accordi da lei stessa firmati e rivendicati, fermo restando che non rinnega affatto gli obiettivi di maggiore spesa militare. Tenta solo, per conservare la faccia agli occhi degli italiani, di distogliere l’attenzione dalle folli spese militari mettendoci accanto qualche spesa per l’energia. Fino a che punto la premier pensa di prendere in giro il Paese con queste furbe operazioni cosmetiche? Noi diciamo da anni cosa andrebbe fatto: rivedere gli accordi disastrosi su vincoli economici e le spese militari firmati dal Governo, promuovere investimenti comuni in Europa come nel 2020, recuperare realmente risorse tassando gli extraprofitti accumulati dai colossi delle armi, delle banche e dell’energia per proteggere cittadini e aziende che hanno pagato rincari e crisi. Noi faremo tutto quel che serve per l’Italia. Ma chi l’ha messa in ginocchio, invece di prendere in giro il Paese con letterine dell’ultima ora, dovrebbe chiedere scusa, ammettere l’errore e farsi da parte”, conclude Conte.
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