“Dobbiamo attenerci alle regole che abbiamo in termini di bilancio, debito, deficit, e dobbiamo operare all’interno di queste regole”. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, ospite di Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa sul Nove, rispondendo a una domanda sulla richiesta dell’Italia di una deroga al Patto di stabilità per far fronte allo shock energetico. “Io credo sia importante anzitutto agire tutti insieme in qualità di europei anziché cercare percorsi diversi. I nostri nemici sarebbero entusiasti di una frammentazione”, ha aggiunto Lagarde, “se le regole valgono per tutta Europa e se le regole vengono seguite correttamente, automaticamente i mercati apprezzeranno”.
Aumento tassi? Si saprà di più l’11/02, inflazione resterà a 2%
Sulla possibilità che la Banca Centrale alzi i tassi di interesse “lo si saprà meglio l’11 giugno”. Ha detto ancora Lagarde. “Probabilmente sono dati che verranno rivisti il 10 giugno quando ci saranno le prossime proiezioni, perché la situazione dallo scorso marzo si è evoluta”, ha spiegato, “però decideremo allora, e soltanto allora, quali azioni di politica monetaria saranno necessarie per mantenere al 2% l’inflazione. Quello che però posso dire è che manterremo al 2% l’inflazione, il tasso di inflazione nel medio periodo. Questo non cambierà, questo lo posso dire”.
In tutta Europa crescita sotto l’1% nel 2026
“Nel 2026 la crescita di tutta l’Europa sarà al di sotto dell’1%. Quindi la Commissione ha appena pubblicato le previsioni per il 2026 e ha dato uno 0,9 per il 2026 per arrivare a 1,3 nel 2027. Però quest’anno è un anno difficile, sicuramente proprio per il prezzo dell’energia e per l’enorme incertezza di dipendenti, di chi prende decisioni economiche, di chi vuole acquistare una casa, di chi vuole acquistare un’auto, un frigorifero”, ha aggiunto, “non possono sapere, non si sa quali saranno i prezzi energetici nel futuro. Quindi c’è questo livello di incertezza”.
