Cronaca

Campobasso: inquirenti tornano a Pietracatella per ascoltare madre Gianni Di Vita

Nuovo sopralluogo investigativo a Pietracatella (Campobasso) nell’ambito dell’inchiesta sulla morte per avvelenamento da ricina di Antonella Di Ielsi, 50 anni, e della figlia Sara Di Vita, 15 anni. Intorno all’ora di pranzo la procuratrice della Repubblica di Larino Elvira Antonelli e il capo della Squadra Mobile di Campobasso Marco Graziano si sono recati nuovamente nel piccolo centro molisano per ascoltare la madre di Gianni Di Vita, anziana parente delle vittime.

Secondo quanto si apprende, la donna deve essere sentita in relazione al pranzo consumato dalla famiglia il 24 dicembre scorso nella sua abitazione, che si trova nello stesso stabile di via Risorgimento dove vive la famiglia, al piano inferiore rispetto all’appartamento posto sotto sequestro dal 28 dicembre. L’obiettivo è ricostruire uno degli ultimi momenti prima dell’insorgenza dei sintomi che portarono Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita ai ripetuti accessi al pronto soccorso del Cardarelli di Campobasso il giorno 25 dicembre.

L’audizione si inserisce nel quadro delle oltre cento sommarie informazioni testimoniali raccolte finora dalla Squadra Mobile, mentre gli investigatori continuano a incrociare testimonianze, rapporti familiari e dati informatici acquisiti nelle ultime settimane. L’inchiesta della Procura di Larino procede per duplice omicidio volontario contro ignoti e per omicidio colposo nei confronti di cinque medici dell’ospedale Cardarelli di Campobasso.

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