Economia e Lavoro

Pensioni, ci avviciniamo all’uscita a 70 anni. Il report di Ocse

 

L’età pensionistica media “nei Paesi dell’Ocse passerà rispettivamente dai 63,9 anni e 64,7 anni per donne e uomini che sono andati in pensione nel 2024, ai 65,9 anni e 66,4 anni di chi ha cominciato la carriera nel 2024”: è quanto si legge nel ‘Panorama delle Pensioni 2025’ pubblicato dall’Ocse. “Sulla base della legislazione in vigore – si precisa nel documento – l’età normale della pensione aumenterà in oltre la metà dei Paesi Ocse per stabilirsi in una forchetta compresa dai 62 anni in Colombia (per gli uomini, 57 per le donne), nel Lussemburgo e in Slovenia, ai 70 anni o più in Danimarca, Estonia, Italia, Paesi Bassi e Svezia”.  Secondo quanto previsto dal disegno della Legge di Bilancio 2026 il primo aumento arriverà nel 2027: l’età per la pensione salirà a 67 anni e 1 mese, poi di altri 2 mesi dal 2028. L’OCSE lancia l’allarme per la tenuta dei sistemi pensionistici delle principali economie mondiali. L’edizione 2025 del “Panorama delle pensioni”, il report annuale dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, delinea il quadro della situazione nei Paesi OCSE, focalizzando l’attenzione sul rapido invecchiamento della popolazione e le conseguenze a livello previdenziale. L’invecchiamento della popolazione, si legge nel documento, sarà rapido nei prossimi 25 anni. In media, nell’area OCSE, si prevede che il numero di persone di età pari o superiore a 65 anni per ogni 100 persone “attive” (tra 20 e 64 anni) aumenterà da 33 nel 2025 a 52 nel 2050. Nel 2022 era di 22. Tale aumento previsto sarà particolarmente significativo in Corea, di quasi 50 punti, e in Grecia, Italia, Polonia, Repubblica Slovacca e Spagna di oltre 25 punti. Nei prossimi 40 anni, si legge inoltre nel report, la popolazione attiva, cioè quella di età compresa tra i 20 e i 64 anni, diminuirà di oltre il 30 per cento in Spagna, Estonia, Grecia, Giappone e Repubblica slovacca, e di oltre il 35 per cento in Corea, Italia, Lettonia, Lituania e Polonia. Una situazione che avrà conseguenze anche a livello previdenziale. L’età media per il pensionamento nei paesi OCSE aumenterà. Si passerà dagli attuali 64,7 anni e 63,9 anni rispettivamente per gli uomini e le donne andate in pensione nel 2024 a 66,4 e 65,9 anni per chi ha iniziato a lavorare nel 2024. In base alla legislazione attualmente in vigore, l’età pensionabile aumenterà in oltre la metà dei paesi OCSE. Il report individua una forchetta compresa dai 62 anni (57 per le donne) in Colombia, nel Lussemburgo e in Slovenia, ai 70 anni o più in Danimarca, Estonia, Italia, Paesi Bassi e Svezia. Nel nostro Paese, dunque, l’età pensionabile è destinata a salire fino a 70 anni. Il primo aumento è già in programma e scatterà dal 2027: l’età per la pensione salirà di 3 mesi, portandosi a 67 anni e 3 mesi d’età. Il disegno di legge di Bilancio 2026 prevede un intervento per mitigare, almeno in parte, tale aumento. L’età per la pensione salirà in modo graduale: di un mese dal 2027 e poi di altri due mesi dal 2028. Il rapporto OCSE si sofferma anche su l’ampio divario di genere per gli assegni pensionistici. In media nei paesi OCSE le donne ricevono pensioni mensili che sono inferiori di circa un quarto rispetto a quelle degli uomini. In media c’è una differenza del 23 per cento. Per quel che riguarda l’Italia, il report evidenzia come nel nostro Paese il gender pay gap sia ben oltre la media OCSE del 23 per cento, sebbene sia sceso dal 34 al 29 per cento dal 2007.

Red

Related posts

SCHEDA Carburanti: taglio accise, credito imposta e monitoraggio prezzi, cosa prevede il Dl

Redazione Ore 12

Produzione nelle costruzioni – Luglio 2024

Redazione Ore 12

Coldiretti: “Arriva dalle stalle il 10% dell’energia nazionale grazie al bio-metano agricolo ”

Redazione Ore 12