Esteri

Perù, inarrestabili le proteste contro il nuovo Governo di Pedro Castillo

Circa un migliaio di persone si sono radunate nelle strade di Lima, in Perù, per protestare ancora una volta contro il nuovo governo di Pedro Castillo. Il presidente è entrato in carica a luglio e ha dovuto affrontare ripetute richieste di dimissioni. La protesta è stata organizzata tramite i social media con lo slogan “vacanza presidenziale” e “no al comunismo” e ha chiesto il licenziamento del nuovo presidente. Tale è la resistenza alla nuova amministrazione che i membri del Congresso dei partiti di opposizione hanno già minacciato di chiedere che il ruolo di Castillo sia reso vacante. Il “posto vacante” è una forma di impeachment prevista dalla Costituzione peruviana in cui il Congresso può dichiarare che il presidente sia moralmente inadatto a governare, creando così un vuoto di potere. L’ex insegnante ha vinto le elezioni del Paese con un margine ristretto sull’avversaria Keiko Fujimori, indagata per presunta corruzione. Ma da quando ha prestato giuramento, alcuni temono che le sue politiche socialiste possano danneggiare l’economia e la democrazia del Perù.

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