La guerra di Putin

Peskov: “L’uso di missili occidentali contro la Russia non resterà senza conseguenze”. Stoltenberg: “Nato non schiererà uomini in Ucraina”

 

L’uso da parte di Kiev di missili di Paesi Nato nei bombardamenti sulla Russia “non rimarrà senza conseguenze” per l’Occidente. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, definendo “molto importante” la dichiarazione fatta ieri dal presidente Vladimir Putin sulla risposta asimmetrica di Mosca, che fornirà missili a parti terze per colpire “obiettivi sensibili” dei Paesi Nato. Ma “ovviamente” la Russia non precisa a chi verranno dati questi missili, ha aggiunto Peskov, citato dalle agenzie russe. Poi Stoltenberg, segretario generale della Nato: “Gli alleati possono dimostrare il loro sostegno all’Ucraina in modi diversi. La Nato non ha intenzione di schierare forze in Ucraina, ci stiamo concentrando su come possiamo stabilire un quadro di sostegno più forte con un sistema istituzionalizzato di aiuti”. Queste le parole di Stoltenberg parlando in conferenza stampa a Helsinki assieme al presidente Finlandese, Alexander Stubb, e rispondendo ad una domanda sulla possibilità espressa dal Presidente francese Macron di inviare istruttori a Kiev. “La Finlandia non ha intenzione di schierare truppe in Ucraina”, ha aggiunto dal canto suo Stubb. “Non vediamo alcun pericolo di un attacco imminente contro qualsiasi alleato Nato. Questa idea che ci sia una sorta di conto alla rovescia verso la prossima guerra è sbagliata. La Nato è qui per evitare che ciò accada, lo facciamo da 75 anni.  La Russia ora è già preoccupata dalla guerra in Ucraina. In realtà hanno spostato molte forze dalle vicinanze della Finlandia e dei Paesi settentrionali verso all’Ucraina”.

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