“Esprimo la mia solidarietà a Sigfrido Ranucci e alla sua famiglia. Quello che hanno subito stanotte è un vero e proprio attentato contro di loro, e contro la libertà di stampa, di parola, di inchiesta, contro il diritto all’informazione. Un gesto vile che poteva trasformarsi in una strage, uccidendo il giornalista, sua figlia e chiunque si fosse trovato a passare in quel momento. Un atto intimidatorio che un paese democratico non può accettare. La libertà d’informazione è inviolabile e va difesa. Ho appreso che Ranucci è andato a denunciare. Auspico che le indagini portino all’identificazione dell’autore e del movente di questo gesto.” Così il capogruppo capitolino di Demos Sandro Petrolati in una nota.
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