Tra i temi centrali che verranno affrontati, il ruolo del terzo settore e l’equilibrio tra iniziative pubbliche, sociali e di mercato in un dialogo aperto tra rappresentanti istituzionali capitolini, fondazioni, associazioni e operatori del territorio col fine di delineare insieme un modello di rigenerazione urbana inclusivo e sostenibile.
Interverranno, tra gli altri, Svetlana Celli, Presidente Assemblea Capitolina, Claudia Pratelli, Assessora Scuola Formazione e Lavoro, Monica Lucarelli, Assessora Attività Produttive e Pari Opportunità, e Maurizio Veloccia, Assessore Urbanistica e Città dei 15 minuti.
“L’evento ha l’obiettivo di favorire il dialogo tra istituzioni, terzo settore, operatori sociali e rappresentanze locali di varie ispirazioni con particolare attenzione agli interventi di rigenerazione urbana nei quartieri di Tor Bella Monaca e Corviale. Scopo principale è quello di definire strategie per l’attivazione di servizi, costruire opportunità lavorative a partire dall’uso degli spazi rigenerati con i fondi PNRR dopo il 30 giugno 2026, per garantire loro un futuro partecipato” dichiara il Presidente della Commissione Speciale PNRR Giovanni Caudo.
“Il successo che si sta conseguendo nel portare a compimento gli interventi materiali non è sufficiente a dare la scossa che assicuri benessere e qualità della vita, c’è bisogno di un coinvolgimento e di una reale collaborazione tra tutti i soggetti interessati a fare innovazione sociale. Per questo è importante che associazioni di categoria, investitori privati e pubblici siano insieme con uno stesso obiettivo: accompagnare la crescita sociale dei territori marginali e ridurre le disuguaglianze economiche e sociali. In questo senso l’evento “Infrastrutture sociali nei PUI di Tor Bella Monaca e Corviale” segna una fase importante del percorso di attuazione dei fondi del PNRR, è un’opportunità per rappresentare la ricchezza di soggetti e di proposte che insistono sui territori, ma anche per coinvolgere chi è interessato ad aiutare a sviluppare e realizzare progetti, a investire in attività che rendano questi spazi luoghi di valore sociale, culturale ed economico” conclude Caudo.
