Economia e Lavoro

Pil giù dell’8,9%

10/11/2011 Roma, nella foto l'edificio che ospita l'Istituto Nazionale di Statistica

Istat contabilizza il quarto trimestre 2020 con un grave segno negativo

Nel 2020 il Pil, corretto per gli effetti di calendario, è diminuito dell’8,9%, mentre per il Pil grezzo la riduzione è stata dell’8,8%. Il risultato contabilizzato da Istat è anche peggiore rispetto alle previsioni fatte la Governo e dall’Unione Europea.  Ecco la nota ufficiale diffusa da Istat: “Nel quarto trimestre del 2020 si stima che il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2015, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia diminuito del 2% rispetto al trimestre precedente e del 6,6% in termini tendenziali. Il quarto trimestre del 2020 ha avuto due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al quarto trimestre del 2019.  La variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto in tutti i principali comparti produttivi, ovvero agricoltura, silvicoltura e pesca, industria e servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo negativo sia della componente nazionale (al lordo delle scorte), sia della componente estera netta.  Nel 2020 il Pil corretto per gli effetti di calendario è diminuito dell’8,9%, mentre per il Pil stimato sui dati trimestrali grezzi la riduzione è stata dell’8,8% (nel 2020 vi sono state 2 giornate lavorative in più rispetto al 2019). 

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