Nel 2025 il Pil ai prezzi di mercato è stato pari a 2.258.049 milioni di euro correnti, con un aumento del 2,5% rispetto all’anno precedente. In volume il Pil è cresciuto dello 0,5%. Lo riferisce l’Istat. Il dato è inferiore alla stima della crescita dello 0,7% fornita dall’istituto di statistica a settembre 2025. Dal lato della domanda interna si è registrato un incremento in volume del 3,5% degli investimenti fissi lordi e dello 0,9% dei consumi finali nazionali rispetto al 2024. Per quel che riguarda i flussi con l’estero, le importazioni di beni e servizi sono salite del 3,6% e le esportazioni dell’1,2%. La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito positivamente alla dinamica del Pil in volume per 1,5 punti percentuali, mentre l’apporto della domanda estera netta e della variazione delle scorte sono stati negativi per 0,7 e 0,2 punti rispettivamente. Il valore aggiunto ha registrato aumenti in volume dello 0,3% nell’industria in senso stretto, del 2,4% nelle costruzioni e dello 0,3% nelle attività dei servizi, mentre si è registrata una lieve flessione dello 0,1% nell’agricoltura, silvicoltura e pesca. Il saldo primario (indebitamento netto meno la spesa per interessi) misurato in rapporto al Pil è stato pari a +0,7% (+0,5% nel 2024).
Conti pubblici: Istat, deficit cala al 3,1% nel 2025
L’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche nel 2025, misurato in rapporto al Pil, è stato pari a -3,1%, a fronte del -3,4 % nel 2024.
Debito pubblico: Istat, sale al 137,1% del Pil nel 2025
Il debito pubblico italiano è salito al 137,1% del Pil nel 2025 dal 134,7% del 2024.
Fisco: Istat, pressione fiscale sale al 43,1% nel 2025, 0,7 punti in più
La pressione fiscale complessiva (ammontare delle imposte dirette, indirette, in conto capitale e dei contributi sociali in rapporto al Pil) nel 2025 è risultata pari al 43,1%, in aumento rispetto all’anno precedente (era 42,4%), per effetto di una crescita delle entrate fiscali e contributive (+4,2%) superiore a quella del Pil a prezzi correnti (+2,5%).
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