Nel primo trimestre del 2026 l’Istat stima che il prodotto interno lordo (Pil), corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia cresciuto dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,7% in termini tendenziali. Il primo trimestre del 2026, ricorda l’Istat, ha avuto una giornata lavorativa in meno rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al primo trimestre del 2025. La variazione congiunturale è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nel comparto dei servizi e di una diminuzione in quello dell’agricoltura e dell’industria. Dal lato della domanda, vi è un contributo negativo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto positivo della componente estera netta. La variazione acquisita per il 2026 è pari allo 0,5%, aggiunge l’Istat.
