A poca distanza da un meraviglioso settembre, che ha consentito a molti italiani di recuperare il viaggio “mancato” di agosto, si presenta una nuova occasione per i vacanzieri con il ponte di Ognissanti, che quest’anno capita di mercoledì. Saranno infatti 8 milioni e 400 mila i concittadini che hanno pianificato una vacanza per il ponte del primo novembre, generando un giro di affari di 3,77 miliardi. È la stima di Federalberghi in base a un’indagine effettuata con il supporto tecnico dell’Istituto ACS Marketing Solutions.
Vediamo nel dettaglio i dati della ricerca.
IN ITALIA O ALL’ESTERO? – L’89,8% resterà in Italia. Tra questi, il 66,2% rimarrà nella regione di residenza.
VACANZE ITALIANE – Chi resterà in Italia sceglierà in primis il mare (29,1%), seguono le località d’arte (24,7%) e la montagna (21,5%). Tra le altre mete il lago (4,4%) e le località termali (3,8%).
VACANZE ALL’ESTERO – Chi andrà all’estero sceglierà soprattutto le grandi capitali europee (83,3%), seguono quelle extra europee (8,3%) e le crociere (5,6%).
LA MOTIVAZIONE – La maggioranza degli intervistati (35,2%) ha scelto di andare in vacanza per il ponte di Ognissanti ispirato dalle bellezze naturali del luogo, mentre il 34,9% per la facilità di raggiungimento e il 31,5% per abitudine.
DOVE ALLOGGIARE – La casa di parenti e amici sarà la scelta privilegiata per il 32,7% dei vacanzieri, a ruota l’albergo (21,3%), i bed&breakfast (19,6%) e la casa di proprietà (13,6%).
LA DURATA DEL SOGGIORNO – La durata media sarà di 3,9 notti trascorse fuori casa.
LA SPESA MEDIA – La spesa media, comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti, si attesterà sui 451 euro a persona. Come di consueto, la spesa media per i viaggi in Italia (410 euro) sarà di gran lunga inferiore a quella per i viaggi all’estero (786 euro).
IL GIRO D’AFFARI – Il giro d’affari complessivo sarà di circa 3,77 miliardi, una stima che sarebbe potuta essere di gran lunga maggiore se non fosse stato per l’aumento generale dei prezzi degli ultimi tempi. Infatti, quasi la metà dei vacanzieri (45,5%) ha deciso di ridurre la spesa per questa vacanza proprio a causa dell’inflazione.
I CAPITOLI DI SPESA – Il 27% del budget di chi va in vacanza sarà destinato ai pasti (colazioni, pranzi e cene), il 25,5% al pernottamento, il 25,4% alle spese di viaggio, il 10% allo shopping e il 12,1% per tutte le altre spese (divertimenti, escursioni e gite).
LE PRENOTAZIONI – La maggioranza dei vacanzieri ha organizzato il viaggio con largo anticipo. Il 60,6% delle prenotazioni è infatti avvenuto più di un mese fa, mentre il 39,4% ha prenotato due o tre settimane prima della partenza.
LE ATTIVITÀ – Durante questi giorni, le attività principali consisteranno in passeggiate (47,4%), escursioni e gite (24,7%), partecipazione a eventi enogastronomici (24,4%), visita a monumenti (22,2%) e a musei o mostre (18,5%).
GLI SPOSTAMENTI – Il 67% dei vacanzieri utilizzerà la propria macchina per recarsi presso il luogo della vacanza. Il 21,6% viaggerà in aereo e il 3,4% in treno. La comodità ha prevalso nella scelta del mezzo (71,2%).
I MOTIVI DI NON VACANZA – Nel 50,6% dei casi gli intervistati hanno dichiarato di aver rinunciato alla vacanza per motivi economici; il 16,3% perché partirà in un altro periodo e il 15,4% per motivi familiari.
