Il bilancio di Poste Italiane è da incorniciare. Secondo i risultati preliminari del 2025 si registrano ricavi di gruppo a livelli record e pari a 13,1 miliardi, in crescita del 4,2% anno su anno (3,5 miliardi nel quarto trimestre del 2025, +3,5% anno su anno), sostenuti da una solida performance commerciale nei prodotti di risparmio e investimento, dai rendimenti del portafoglio investimenti e dalla continua razionalizzazione dei costi. La redditività è la più alta mai registrata, con il risultato operativo (ebit) adjusted che si attesta a 3,2 miliardi, in crescita del 10% anno su anno, e l’utile netto pari a 2,2 miliardi, in crescita del 10% anno su anno, in linea con la guidance aggiornata per il 2025 e in anticipo rispetto agli obiettivi previsti dal piano 2024-28. Più che soddisfatto l’Ad del Gruppo, Del Fante: “Il 2025 è stato un anno eccezionale per Poste Italiane, abbiamo registrato i migliori risultati della nostra storia, caratterizzati da ricavi e redditività a livelli record. La performance è stata rilevante in tutte le aree di business grazie al contributo di una dinamica commerciale solida, una disciplina dei costi rigorosa e consistenti rendimenti del portafoglio investimenti. I ricavi – sottolinea Del Fante – hanno raggiunto il massimo storico di 13,1 miliardi, il Risultato operativo (EBIT) Adjusted ha registrato un livello record pari a 3,24 miliardi e l’utile netto si è attestato a 2,22 miliardi, in linea con la nostra guidance aggiornata. Il nostro Piano Strategico continua a registrare progressi significativi, con tutte le principali iniziative pienamente in linea con le tempistiche previste, inclusi il roll-out del nuovo modello di servizio commerciale e la trasformazione della logistica.
“Il livello di adozione digitale e la nostra strategia omnicanale sono stati ulteriormente rafforzati dal successo della migrazione verso l’App “P” di Poste Italiane, oggi prima app italiana con 16 milioni di download e oltre 4 milioni di utenti attivi giornalieri. Questa leadership digitale, sostenuta da continui investimenti nell’intelligenza artificiale e nei dati, rimane centrale nella nostra strategia di lungo termine e produce una continua innovazione capace di anticipare e soddisfare le nuove esigenze dei nostri clienti”, afferma, evidenziando che “abbiamo avviato una riorganizzazione di Gruppo, che integra le attività dei Pagamenti e dei Servizi Finanziari. Il nuovo polo Finanziario rafforzerà la centralità del cliente, accelererà il time-to-market, ottimizzerà l’impiego del capitale e potenzierà le attività di cross-selling, l’efficienza e la crescita, massimizzando il valore della nostra piattaforma a supporto di una creazione di valore sostenibile. Tutto ciò è reso possibile dalla nostra rete senza eguali, oggi pienamente operativa a condizioni di mercato, con una capacità distributiva e di servizio che non temono confronti”. “Dal 2016 abbiamo distribuito quasi 9 miliardi ai nostri azionisti. Per l’esercizio 2025 proporremo un dividendo per azione pari a € 1,25, in crescita del 16% anno su anno, corrispondente a un payout ratio del 73% e a una distribuzione complessiva di 1,6 miliardi. Ciò conferma in modo chiaro il nostro impegno nel garantire rendimenti sostenibili e attraenti per gli azionisti”. Restiamo pienamente fiduciosi nella nostra traiettoria di lungo termine – sottolinea l’ad – che illustreremo in dettaglio nel prossimo Piano Pluriennale entro la fine dell’anno. Il capitale umano rappresenta il nostro asset più prezioso, desidero ringraziare tutti i nostri dipendenti per il continuo impegno e la loro dedizione al successo di lungo periodo di Poste Italiane. Rinnoviamo il nostro impegno nella creazione di valore per tutti gli stakeholder: i nostri azionisti, i nostri clienti, i nostri dipendenti e le comunità che serviamo. Continuiamo a lavorare a stretto contatto con TIM, per realizzare sinergie di lungo periodo. In qualità di maggiore azionista strategico, abbiamo contribuito alla stabilizzazione della governance e allo sblocco delle priorità strategiche a beneficio della creazione futura di valore e di rendimenti sostenibili per gli azionisti”, sottolinea.
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