Roma Capitale

POSTE ITALIANE: ROMA E PROVINCIA, SUPER APP DA RECORD, LA USA UN RESIDENTE SU TRE

Sono già oltre 1 milione e 360mila gli utenti che la utilizzano

La transizione digitale di Poste Italiane è una realtà da record a Roma e provincia. Sono oltre 1 milione e 360mila, infatti, i cittadini del territorio che usano la Super App “P”, l’applicazione che ha assorbito e sostituito le precedenti App “BancoPosta” e “Postepay” offrendo la possibilità di fruizione di tutti i servizi e i prodotti del Gruppo Poste Italiane in un’unica applicazione.
In media, dunque, un residente su tre utilizza già la App “P”, divenuta in pochi mesi leader tra le app gratuite in Italia disponibili su Apple store e Google Play sia per la qualità e la ricchezza dei servizi sia per la facilità che ha caratterizzato la migrazione dalle vecchie app alla nuova. L’attivazione della App P, infatti, è avvenuta sostanzialmente in modo automatico consentendo ai clienti l’utilizzo delle credenziali di accesso già in uso e conseguentemente una funzionale continuità operativa.
I servizi della nuova App “P” – Con l’App “P” è possibile prenotare il proprio turno all’ufficio postale e velocizzare le operazioni allo sportello. Permette di amministrare il proprio conto corrente BancoPosta, le carte di pagamento Postepay e i prodotti di risparmio. Inoltre, è possibile gestire le polizze assicurative, controllare le linee telefoniche fisse e mobili, svolgere tutte le operazioni per sottoscrivere un contratto luce e gas con Poste Energia, tenendo d’occhio le forniture.
Naturalmente dalla super App si possono anche seguire le spedizioni di pacchi e corrispondenza. Basta un tocco sullo smartphone per fare ricariche e ordinare bonifici, inviare e ricevere denaro, prelevare contanti senza carte agli Atm Postamat e domiciliare le bollette, pagare bollettini, bolli auto e moto. Con la funzione “Mappe” è possibile cercare l’ufficio postale più vicino o più comodo, i Punto Poste e i Punto Lis, i locker per ritirare o fare il reso di un pacco, trovare gli Atm Postamat e le cassette postali, oltre agli spazi filatelia e ai negozi che aderiscono a ScontiPoste, il programma di cashback di Poste Italiane.
Altra importante novità è il wallet digitale, spazio unico dove conservare carte di pagamento di Poste Italiane, documenti, carte fedeltà, spedizioni e prenotazioni. Il vero punto di forza della Super App è, quindi, l’integrazione in un’unica piattaforma di un ampio numero di servizi che in passato erano distribuiti su app diverse e la forte semplificazione a vantaggio del cittadino.
La forza dei numeri e l’uso intuitivo della App confermano l’efficacia della strategia digitale del Gruppo che fa della sua piattaforma omnicanale di relazione e connessione il gate per dialogare con i cittadini.

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Rimesse Atac a prezzi d’occasione, barricate di Forza Italia e Lega. Parlano Gasparri e Saltamartini(Red) E’ ormai aperto un nuovo filone polemico, ghiotto per le opposizioni del centrodestra e relativo alle presunte svendite dei gioielli di famiglia di Atac, l’azienda del trasporto pubblico capitolino partecipata de Roma Capitale. Ad innescare un botta senza risposta, le presunte svendite da parte dell’Amministrazione capitolina, con regolari gare, dei vecchi depositi dei mezzi di trasporto di Piazza Ragusa, piazza Bainsizza e di San Paolo. Da registrare sul punto la presa di posizione del Senatore di Forza Italia e Coordinatore romano di quel partito, Maurizio Gasparri: “Avevamo chiesto alla Raggi di chiarire in fretta la vicenda legata alla vendita all’asta di alcune aree originariamente adibite al deposito dei mezzi Atac. Avevamo chiesto alla Raggi anche di scongiurare che quei gioielli di famiglia diventassero un affare per colossi internazionali della logistica. Ed ecco che la risposta arriva, non dalla Raggi, ovviamente, ma dalla cronaca: l’ex rimessa di piazza Ragusa, se l’è aggiudicata Amazon a un prezzo d’occasione”. Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri, commissario di Forza Italia Roma Capitale. “Si parla di 10,5 milioni di euro a fronte di un valore stimato oltre 14. Tenuto conto della logica del mercato, emerge la distonia tra interesse pubblico e gestione amministrativa: la Sindaca di Roma ha consentito la svendita di un’area che apparteneva ai gioielli del comune per ricavare una cifra addirittura inferiore alla quotazione di mercato. E tutto questo avviene mentre ci sono maestranze precarie dell’Atac che attendono di avere risposte, nel silenzio del Campidoglio. E’ una indecenza politica che merita approfondimenti. E’ possibile vendere un bene pubblico a un prezzo ben al di sotto della stima di mercato e favorire, in tal modo, un colosso mondiale della logistica? Gradiremmo un riscontro dagli organismi giurisdizionali competenti”. Quanto alle presunte svendite delle rimesse della participata del trasporto pubblico, prende posizione anche Barbara Saltamartini, deputata della Lega: “Dopo aver svenduto l’ex rimessa di piazza Ragusa, in via Tuscolana, con un ribasso di un terzo rispetto al valore di mercato, la sindaca Raggi (ormai al capolinea) si appresta a concedere – sempre ad Amazon – altri due gioielli del patrimonio Atac, ovvero dei romani: la rimessa San Paolo e quella di piazza Bainsizza. I grillini in apparenza abbaiano contro le multinazionali, poi sottobanco (per incapacità o malizia lo lasciamo decidere ai romani) svendono i gioielli della città e gli costruiscono ponti d’oro. Per questo motivo è pronta una interrogazione al ministro competente per capire se c’è danno erariale nella vendita degli immobili e se la sindaca ormai in scadenza può permettersi operazioni del genere”. Lo dice in una nota la deputata della Lega Barbara Saltamartini.

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