Economia e Lavoro

Povertà, Caritas: “In Italia in 10 anni +48% persone assistite”

 

di Marino Marini

“In dieci anni dal 2015 al 2025 il numero di persone accompagnate è cresciuto del +48%”. Lo si legge nel rapporto Caritas sulla povertà in Italia. “L’incremento più consistente si registra nel Nord Italia (+61,8) – si legge ancora nel testo -. Il numero medio di assistiti per centro si attesta intorno a 80 persone, in lieve calo rispetto al 2024 (83 persone). Tale diminuzione non va interpretata come un segnale di attenuazione del disagio sociale, bensì come l’effetto della maggiore diffusione territoriale dei punti di ascolto parrocchiali che dimostrano un progressivo rafforzamento del welfare di prossimità. Le differenze territoriali in tal senso risultano particolarmente marcate. Il Nord concentra la quota più elevata di persone accompagnate dalla rete Caritas e registra anche il carico medio più alto per servizio: quasi 100 assistiti per centro, con punte di 150 in Liguria e 106 in Piemonte-Valle d’Aosta. Nel Mezzogiorno e nel Centro il numero medio di utenti per struttura risulta invece più contenuto (rispettivamente 72,8 e 65,5), pur con alcune eccezioni significative come la Calabria (116,9), la Sardegna (108,7) e la Campania (95), dove i livelli di presa in carico si attestano su valori superiori alla media delle rispettive aree. Complessivamente l’aiuto della rete Caritas ha raggiunto circa il 6 per mille dei nuclei familiari residenti in Italia e circa il 12% delle famiglie in povertà assoluta”.

Fenomeno colpisce 5,7 mln italiani, 1 su 10

“In Italia 5,7 milioni di persone appartenenti a oltre 2,2 milioni di famiglie che non dispongono delle risorse necessarie per accedere a uno standard di vita dignitoso”. Il rapporto evidenzia, riportando i dati Istat, che “quasi un residente su dieci vive in povertà assoluta”. “Il rischio di povertà o esclusione sociale dal 2024 al 2025 ha registrato una lieve flessione – si legge ancora -, passando dal 23,1% al 22,6% (il valore risulta comunque più elevato rispetto alla media UE pari a 20,9%); tuttavia tale miglioramento appare legato principalmente alla diminuzione delle famiglie a bassa intensità lavorativa. Rimane infatti sostanzialmente stabile la quota di persone a rischio di povertà (18,6% dal 18,9%), mentre cresce quella di chi vive in condizioni di grave deprivazione materiale e sociale, salita dal 4,6% al 5,2%”.

 

Nel 2025 quasi 5 milioni interventi

Sono quasi 5 milioni (4 milioni 831mila 931) , gli interventi della rete Caritas Italiana nel 2025. È quanto emerge dal rapporto povertà presentato questa mattina a Roma. In particolare, oltre 3,6 milioni di interventi hanno riguardato beni e servizi come cibo e vestiario, oltre 430mila gli interventi relativi all’alloggio ovvero accoglienza a breve o a lungo termine. Oltre 76mila gli interventi relativi alla sanità e quasi 300mila quelli relativi all’ascolto. ome rileva il rapporto Caritas nel 2025 la rete “ha accompagnato 282.539 persone, numero che corrisponde ad altrettanti nuclei familiari poiché l’intervento mira sempre a rispondere ai bisogni dell’intero nucleo. Si tratta del valore più elevato mai registrato. Rispetto al 2024 si segnala una crescita del +1,7%”.

In ultimi 10 anni forte aumento lavoro povero

In Italia negli ultimi 10 anni è cresciuto il fenomeno del lavoro povero. Sul fronte occupazionale – si legge nel testo – emerge con forza il fenomeno del lavoro povero. Se quasi la metà degli assistiti risulta disoccupata (47,3%), il 24% dispone di un’occupazione che non garantisce risorse sufficienti per vivere dignitosamente; quest’ultima condizione assume particolare rilievo nelle fasce centrali dell’età lavorativa, raggiungendo il 31,7% tra i 35-44enni e il 31% tra i 45-54enni. Dieci anni fa gli occupati rappresentavano appena il 13,3% degli assistiti”.

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