Roma Capitale

Prima edizione Salone Nautico Internazionale di Roma alla nuova Fiera di Roma

di Antonella Sperati

 

Dal 7 al 15 dicembre alla  Nuova Fiera di  Roma, l’Associazione Filiera Italiana, (AFINA), organizzatrice della rassegna nautica dedicata alla piccola e media nautica da diporto, ha così rilanciato una tradizione espositiva nella Capitale italiana che mancava da 10 anni.

Sono 250 le imbarcazioni in esposizione alla prima edizione del Salone Nautico Internazionale di Roma.

Gozzi, battelli pneumatici, motoscafi open e cruiser, compresi tra 6 e 15 metri, esposti dalle migliori aziende produttrici italiane, saranno i punti di riferimento di un salone al quale hanno aderito anche imprese e concessionari di accessori-

stica, di servizi e attrezzature per gli sport acquatici, conferendo all’esposizione una omogenea proposta per gli amanti del mare. Due le aziende produttrici di gozzi, la classica barca dei pescatori della Costiera sorrentina, ben 16 quelle che propongono i gommoni, vera tenda del mercato e 19 i cantieri produttori di motoscafi, segmento che sta conquistando sempre più l’interesse degli acquirenti d’imbarcazioni . Il Presidente di AFINA, Gennaro Amato, ha sempre immaginato di rilanciare l’appuntamento nautico nella Capitale d’Italia, e grazie ad un ottima intesa con la dirigenza di Roma Fiera Spa, può finalmente prendere corpo un progetto ampio e completo per a piccola e media nautica da diporto. Nonostante i 33 miliardi di fatturato annui della nautica italiana da diporto registrati nel 2023, nonostante la leadership dell’Italia dell’export a livello mondiale e la crescita di posti di lavoro che vedono un aumento di oltre 30 mila addetti negli ultimi 3 anni, il rischio di una crisi del settore, sin sta palesando a causa della mancanza di ormeggi e di Marina. Le strutture di accoglienza, i porti turistici, sono insufficienti a rispondere alla più elementare delle leggi di mercato domanda/offerta. Se si analizzano, ad esempio le 4 regioni con il maggior numero di porti, si vede che il numero dei porti turistici, detti Marina, sono sempre sottostimati. La Liguria, su 70 porti, ha solo 12 Marina, la Campania, con 70 porti, ne conta 6, la Sicilia con 142, ne ha solo 7 e il Lazio  con 42 porti, solo 3 porti turistici. I ritardi legati allo sviluppo dei servizi, creati dall’iter della burocrazia delle pubbliche amministrazioni, ed alle leggi vincolanti per lo sviluppo delle infrastrutture necessarie, impediscono la realizzazione di nuovi porti turistici, rischiando così di fermare la crescita del comparto e mettere a rischio migliaia di posti di lavoro.

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