La procura di Napoli Nord, coordinata dal procuratore Maria Antonietta Troncone, ha sottoposto a fermo un collaboratore scolastico nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Marcello Toscano l’insegnante di sostegno ed ex consigliere comunale di Mugnano di 64 anni trovato senza vita dai carabinieri in un’aiuola della scuola “Marino Guarano” di Melito, nel Napoletano. All’uomo – lungamente ascoltato dagli inquirenti – viene contestato il reato di omicidio. La notizia è stata confermata dal quotidiano campano, di solito molto ben informato, Il Mattino. Le indagini si concentrano anche sulla ricostruzione dell’ultimo giorno del professore. Toscano si era recato di buon’ora a scuola, come faceva abitualmente da tantissimi anni. Nel corso della mattinata (tra le 12 e le 12.30) avrebbe ricevuto una telefonata e avrebbe poi chiesto a una collega di indicargli la posizione dell’istituto dove lavora, che si trova in via Delle Magnolie, sul proprio smartphone. Sembra da scartare l’ipotesi di una ritorsione per fini politici o amministrativi. Nelle ultime elezioni comunali, quelle tenutesi a Mugnano nel 2020, l’insegnante non era entrato in Consiglio comunale. Da primo dei non eletti nella lista del Pd, tuttavia, avrebbe avuto buone chance di ripescaggio nel caso in cui qualche attuale consigliere avesse assunto l’incarico di assessore. Oltre al collaboratore scolastico i militari dell’Arma, coordinati dai magistrati della Procura Nord, hanno ascoltato su fatti e circostanze della vicenda anche i colleghi della vittima, la dirigente scolastica e politici.
