La Germania ha presentato agli altri Stati membri una proposta per impedire l’elusione delle sanzioni contro la Russia da parte di Paesi non dell’Ue. Si tratta della “clausola russa”,che le imprese europee dovrebbero inserire nei contratti di esportazione. In particolare, al momento dell’acquisto di determinati beni di produzione europea, le aziende dei Paesi terzi dovrebbero essere vincolate a non esportarli successivamente in Russia. Inoltre, questi importatori dovrebbero assicurare per contratto che rivenderanno queste merci ad altre società esclusivamente se applicheranno anch’esse la “clausola russa”. Tale obbligo dovrebbe valere soprattutto per l’esportazione di beni a duplice uso, ossia utilizzabili per scopi sia civili sia militari. L’iniziativa avanzata dal rappresentante permanente della Germania presso l’Ue, l’ambasciatore Michael Clauss, si inserisce nei negoziati in corso su un undicesimo pacchetto di sanzioni europee contro la Russia. L’obiettivo è contrastare l’elusione delle misure punitive già adottate. A tal fine, la Commissione europea ha proposto di limitare le esportazioni verso determinati Paesi terzi a causa del sospetto di aggiramento delle sanzioni contro la Russia.
Alcuni Stati membri sono scettici al riguardo, perché temono che inserire Stati come la Cina in tale elenco possa provocare delle ritorsioni. Oltre alla Cina, i mercati utilizzati per eludere le sanzioni contro la Russia includono il Kazakhstan, l’Armenia e gli Emirati Arabi Uniti.
Giu.Lo.
aggiornamento La Guerre di Putin ore 14.49
