Le tariffe Rc auto continuano a salire nonostante il calo dell’incidentalità in Italia e la frenata dell’inflazione. Lo afferma Assoutenti, commentando i dati dell’Ivass secondo cui a maggio i prezzi medi delle polizze sono saliti del 6% attestandosi a una media di 400 euro a polizza. Ancora una volta Napoli e Prato, con un prezzo medio di 580 euro, si confermano le province italiane dove l’Rc auto costa di più, seguite da Caserta (515 euro) e Pistoia (503 euro). Sul lato opposto della classifica si piazza Enna, la città più conveniente con una media di 285 euro, seguita da Potenza con 296 euro – analizza Assoutenti – Se però si considera l’aumento percentuale annuo, sono Roma e Prato le città con le polizze più rincarate, in aumento del 10% su maggio 2023, seguite da Nuoro (+9,8%) e Biella (+9,2%). Gli aumenti più leggeri a Vibo Valentia (+1,7%) e Cosenza (+3%). “Mentre salgono tariffe assicurative e profitti delle compagnie, le sanzioni elevate dall’Ivass nei confronti delle compagnie di assicurazioni sono crollate – denuncia il presidente Gabriele Melluso – Il numero delle sanzioni è sceso in un anno del 34%, quello dei provvedimenti addirittura del 47%, e il totale delle multe elevate alle imprese assicuratrici rappresenta appena lo 0,0875% dei loro utili. Approfittando dell’avvio della discussione in tema di assicurazioni al tavolo della Commissione allerta rapida prezzi, chiediamo al Governo uno scatto in avanti, perché a fronte di tali numeri viene da chiedersi: ma chi tutela realmente i consumatori dagli illeciti assicurativi?” – conclude Melluso.
