I dati Ivass confermano ancora una volta la stangata che si è abbattuta negli ultimi anni sulle tasche degli automobilisti italiani, con i prezzi delle polizze che hanno registrato una crescita del +12,6% nel periodo 2021-2024. Lo afferma il Codacons, commentando i dati emersi dell’analisi pubblicata oggi dall’Istituto di vigilanza.
Rispetto al prezzo della polizza nel 2021, pari a 364 euro, a novembre 2024 secondo l’ultimo dato Ivass disponibile, il costo medio dell’Rc auto è stato di 416 euro – spiega l’associazione – Un incremento di ben 52 euro a polizza che, se rapportato al numero di autovetture assicurate in circolazione, equivale ad un aggravio di spesa da 1,7 miliardi di euro a carico degli italiani sul 2021.
Se però si analizza l’andamento dell’Rc auto per alcune categorie di assicurati, si scopre che i neopatentati sono stati i più penalizzati dall’aumento delle polizze: tra il 2021 e il 2024, secondo l’Ivass, per gli under-25 si registra un incremento delle tariffe addirittura del +23,4% a fronte di un incremento del +12,1% per gli over-60 – conclude il Codacons.
Assoutenti: aumenti irragionevoli, sinistri, morti e feriti in forte calo sul pre-Covid
L’incremento dei prezzi delle polizze Rc auto è del tutto irragionevole e non risponde ad un aumento dell’incidentalità registrata in Italia né ad un sensibile aggravio dei costi in capo alle compagnie di assicurazioni. Lo afferma Assoutenti, commentando i dati diffusi dall’Ivass secondo cui dal 2021 le tariffe Rc auto sono salite del 12,6%. “Nei primi sei mesi del 2024 gli incidenti stradali in Italia sono diminuiti del -4,3% rispetto allo stesso periodo del 2019, i morti del -6,8% e i feriti addirittura del -8% – spiega il presidente Gabriele Melluso – Anche nel 2023 si è registrato un andamento positivo rispetto al periodo pre-covid: sinistri -3,3%, vittime -4,2%, feriti -6,9%. Trend analogo nel 2022, mentre nel 2021 la riduzione è stata addirittura del -9,4% per le vittime, -15,2% i feriti e -11,8% gli incidenti”. “Se da un lato sono aumentati i costi dei pezzi di ricambio delle auto e degli interventi di riparazione come effetto delle spinte inflattive e delle crisi geopolitiche degli ultimi anni, la forte contrazione della incidentalità registrata in Italia avrebbe dovuto portare ad un abbattimento dei prezzi delle polizze Rc auto che, al contrario, salgono in modo sensibile – prosegue Melluso – Non a caso gli utili delle compagnie di assicurazioni che hanno raggiunto quota 8 miliardi di euro, con una crescita nel 2023 del +249% rispetto all’anno precedente”.
