Tornano a crescere le prescrizioni di anticorpi monoclonali anti-Covid in Italia. In 7 giorni (16-22 febbraio) le richieste di farmaco crescono di quasi il 17% per sotrovimab (Xevudy-) e del 10% per Evusheld- (tixagevimab-cilgavimab) utilizzato come trattamento precoce; per lo stesso farmaco usato in profilassi, le prescrizioni segnano un +27% circa. E’ quanto emerge dall’ultimo report dell’Agenzia italiana del farmaco Aifa sull’impiego di questi medicinali, il numero 71.
Complessivamente sono 93.188 gli italiani che hanno ricevuto anticorpi monoclonali contro Covid-19 dal 10 marzo 2021 – quando questi farmaci sono stati autorizzati in via emergenziale nel nostro Paese – al 22 febbraio, indica il rapporto Aifa sul monitoraggio delle prescrizioni che avvengono in 298 strutture di tutto il territorio. Rispetto all’ultima rilevazione, di 2 settimane fa, i pazienti che hanno ricevuto questi medicinali sono stabili (+0,6%). Sul totale di 93.188, sono 78.426 (+0,3%) quelli che hanno ricevuto monoclonali usati in terapia, e 14.762 (+1,9%) quelli trattati in profilassi con Evusheld.
In numeri assoluti, Lazio, Veneto e Campania restano in testa per maggiore utilizzo di monoclonali in terapia, mentre Lombardia, Piemonte e Lazio guidano le prescrizioni di Evusheld in profilassi.
